Gettonatissima nelle serate natalizie e presente in un’ampia gamma di leccornie, la frutta secca comprende una variegata classe di alimenti, accumunata dall’elevato potere energetico.

Per prima cosa, sapevate che esistono due categorie di frutta secca? Stiamo parlando della frutta secca a guscio e quella polposa, che non vanno confuse tra loro.

Frutta secca a guscio

La frutta secca fornisce carboidrati complessi e proteine. Ha un elevato contenuto in acidi grassi Omega-3, utili nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e capaci di modulare la risposta immunitaria e contrastare l’infiammazione inibendo la produzione degli eicosanoidi. Inoltre, è ricca in fibre che nutrono il microbiota intestinale e, essendo l’80% delle cellule immunitarie localizzate a livello intestinale, migliorano le difese immunitarie.

La frutta secca a guscio comprende noci, mandorle, pinoli, arachidi, pistacchi, castagne e noci di cocco. Contiene una grande quantità di grassi (che però sono i cosiddetti grassi “buoni”, utili ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue), ed è per questo definita anche “frutta oleosa” oppure “frutta lipidica”.

Apporta, inoltre, oligoelementi necessari al sistema immunitario come potassio, fosforo, magnesio, manganese, calcio, ferro, zinco, selenio, rame ed è fonte di vitamine come A, C ed E. Tutte queste sue componenti fanno della frutta secca una potente alleata dell’organismo.

La versatilità della frutta secca, fa sì che si possa inserire nella nostra dieta senza grandi stravolgimenti, qualunque sia il regime che seguiamo sia esso vegano, vegetariano o onnivoro.

La frutta secca polposa

La frutta secca polposa comprende fichidatterialbicoccheprugneuva passa.

Questi frutti si caratterizzano per l’alto contenuto di zuccheri e di fibre, e per quello bassissimo, se non del tutto assente, di grassi. Essi sono anche ricchi di sali minerali e vitamine.

In particolare:

  • i datteri sono una buona fonte di magnesio, potassio, fosforo e vitamine; l’albicocca fornisce fibre, magnesio, potassio, calcio, fosforo e carotene; ma per saperne di più puoi leggere quest’altro articolo di approfondimento sul dattero e suoi benefici
  • l’uva passa è ricchissima di potassio, fosforo, magnesio, calcio, fluoro, di fibre e di vitamina E;
  • fichi secchi contengono discrete quantità di vitamine e sali minerali e hanno proprietà antinfiammatorie e lassative;
  • le prugne secche contengono fibre, sali minerali e possiedono alte concentrazioni di vitamina A e betacarotene, sostanze antiossidanti. Le prugne sono, inoltre, energetiche, disintossicanti, depurative e aiutano la funzionalità intestinale.

Come usare la frutta secca in cucina

Ecco alcune idee, semplici ma saporite, per mangiare la frutta secca, sia a guscio che polposa.

Una manciata di frutta secca è un ottimo per spezzare la fame tra un pasto e l’altro, sia per gli adulti che per i bambini. Anzi, secondo noi è proprio lo spuntino perfetto: buono, salutare, energetico e anche praticissimo da portare nello zaino o in borsa.

La frutta secca a guscio può essere usata per preparare delle sfiziosa creme da spalmare sul pane o sulle fette biscottate. Con una colazione così, la giornata parte con il piede giusto.

Tra i mille modi che esistono per vivacizzare una semplice insalata, un tocco di frutta secca è indubbiamente uno dei più semplici e dei più golosi. Potete davvero sbizzarrirvi, scegliendo la frutta a guscio o quella essiccata, oppure provando un mix di entrambe.

Il porridge è un piatto tipico della tradizione inglese. Si prepara con latte e fiocchi d’avena e si può arricchire con altri ingredienti, come semi, scaglie di cioccolato e frutta, sia fresca che secca.

Adesso che è tornato il freddo, poche cose ci scaldano il palato e l’umore come una tazza fumante di the o tisana. Per rendere i vostri infusi speciali, aggiungete qualche pezzetto di frutta disidrata.