G20 a Venezia: Accordo sulla tassazione globale. Tensione al corteo

Militants and supporters of the movement named “We are the Tide and you only G20” as they stage the protest against the G20 Economy and Finance , along the Riva delle Zattere, in Venice, Italy, 10 July 2021. ANSA/ANDREA MEROLA

All’Arsenale di Venezia è in corso il G20 Finanze con i ministri dell’Economia e i governatori delle banche centrali. Fino a domani la città lagunare sarà il perno del economia mondiale. Al centro dei dibattiti la riforma della tassazione delle multinazionali. L’obiettivo dichiarato di questi incontri è di introdurre un’aliquota minima globale sui profitti delle 100 multinazionali più grandi del mondo.

I ministri delle Finanze e Governatori del G20 – si legge ancora nel comunicato – si sono accordati per “l’uso, se appropriato, di meccanismo di fissazione del prezzo delle emissioni di Co2 e incentivi”.

“Continueremo a sostenere la ripresa – dice il documento finale – evitando qualsiasi ritiro anticipato di misure di sostegno, pur rimanendo coerenti con i mandati della Banca centrale, anche in materia di stabilità dei prezzi, e preservare la stabilità finanziaria e la sostenibilità di bilancio a lungo termine e salvaguardarla dai rischi di ribasso e ricadute negative”. “Continueremo – prosegue il documento – la nostra cooperazione internazionale per guidare l’economia globale verso una crescita forte, sostenibile, equilibrata e inclusiva. Confermiamo i nostri impegni di aprile sui tassi di cambio. Riaffermiamo l’importante ruolo di un commercio aperto ed equo basato su regole per ripristinare la crescita e la creazione di occupazione creazione e il nostro impegno a combattere il protezionismo e incoraggiare sforzi concertati per riformare il Wto”.

Una task force di Banca mondiale, Organizzazione mondiale della sanità, fondo monetario internazionale e Organizzazione mondiale del commercio per “i vaccini, le terapie e diagnosi nei Paesi in via di sviluppo” per rispondere al “bisogno urgente di essere più preparati” alle pandemie. E’ uno dei punti sottolienati dal G20 finanze di Venezia nel suo comunicato finale, che incarica gli esperti dei ministri delle Finanze e della Salute a “fare proposte concrete” per il meeting congiunto di ottobre.

Daremo priorità all’accelerazione della consegna dei vaccini, diagnosi e terapie” specie nei Paesi svantaggiati e daremo “risposte per reagire rapidamente a nuove varianti”.

“Orgoglioso di partecipare a una giornata storica. Accordo per una riforma della tassazione globale”. Lo scrive su twitter il Commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni durante una pausa dei lavori del G20 a presidenza italiana che ha, fra i temi sul tavolo, un accordo sulla tassazione delle grandi multinazionali.

Le proteste erano attese con largo anticipo a Venezia e i manifestanti non si sono tirati indietro e sono arrivati a centinaia nella città lagunare, dove si sono verificati scontri con le forze dell’ordine. Alcuni manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone di polizia e sono stati lanciati fumogeni e bottiglie di vetro.

Tutto è iniziato pochi minuti dopo la partenza del corteo di protesta, al quale hanno preso parte inizialmente circa 700 persone. Molti di loro erano muniti di ombrelli arcobaleno ed esponevano cartelli di dissenso al G20 in cui ribadivano le loro posizioni “contro l’ingiustizia sociale e sul clima”. Fin dall’inizio del corteo è iniziato il lancio di fumogeni.

A un certo punto una frangia di manifestanti ha tentato di avanzare, cercando di rompere il cordone formato dalla polizia in tenuta antisommossa, che ha reagito all’assalto con una carica. È possibile vi fosse una premeditazione di un’azione di scontro con la polizia perché, come riferiscono i presenti, alcuni manifestanti nelle prime file avevano il volto coperto ed erano protetti dai caschi.

Il tentativo di sfondamento del cordone di polizia è avvenuto in quasi concomitanza con l’intervento del ministro Daniele Franco e del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco per la conferenza stampa conclusiva del vertice dei ministri dell’economia e delle banche centrali. In realtà le manifestazioni a Venezia durante il G20 sono state due, una più scenografica e una più violenta. Nella prima non è mancato il sangue finto e le persone sdraiate a terra sulla scalinata del ponte di Calatrava. Qui è stato affisso un cartello emblematico: “G20: i loro soldi, il nostro sangue”. L’altra manifestazione, quella che è sfociata nello scontro, è partita dalle rive del canale della Giudecca e aveva l’obiettivo di raggiungere il Ponte dell’Accademia, zona vietata dai protocolli di sicurezza.