Gelsomino, ecco come coltivare il profumatissimo rampicante

Il gelsomino, trachelospermum jasminoides, appartiene alla famiglia delle apocynaceae, è originario del medio ed estremo Oriente e dell’America meridionale. Ne esistono più di 200 varietà nel mondo che si differenziano per colore e forma dei fiori, oltre che per il numero di petali e per il periodo di fioritura.

La maggior parte fiorisce in primavera, ma ve ne sono anche alcune che prediligono l’inverno o l’autunno. Possono tranquillamente essere coltivati sia in vaso dentro casa che in giardino.

Essendo molto resistente, il gelsomino può essere sfruttato per rivestire cancellate o staccionate, o addirittura per creare piccole siepi o barriere, garantendoci privacy in casa e restituendo un buon effetto visivo grazie ai suoi colori! Basta un po’ di pazienza e scegliere la varietà che più si addice alle nostre esigenze.

Scopriamo assieme come coltivare il gelsomino per farlo crescere rigoglioso!

Varietà di gelsomino

La scelta della varietà di gelsomino che vogliamo coltivare è molto importante, perché influenzerà anche le modalità di coltivazione. In Italia le più diffuse sono tre:

  • Gelsomino officinale: il più comune, è di colore bianco e fiorisce a fine primavera
  • Gelsomino di primavera: come suggerisce il nome questo fiorisce ad inizio primavera, i suoi fiori sono gialli
  • Gelsomino polyanthum: si tratta della varietà più alta, può raggiungere i 2,5 metri e fiorisce in inverno

Coltivazione esterna: rampicante

Teniamo a mente che se abbiamo scelto la varietà polyanthum è quella che tende maggiormente ad arrampicarsi rispetto alle altre. Non necessita di un terreno particolare e si alimenta grazie alla pioggia, anche se dovremo stare attenti che il terreno sia sempre umido. È importante anche darle un sostegno a cui ancorarsi, tenendo a mente che non ci metterà molto a ricoprire ciò che la circonda!

Coltivazione in vaso

Se decidessimo di piantare il nostro gelsomino all’interno di un vaso dovremo innanzitutto premurarci di capire le dimensioni che la pianta raggiungerà, basta chiedere consiglio al fioraio da cui lo acquistiamo. Un altro punto fondamentalmente, similmente a come dovremmo fare per piantarlo in giardino, è sistemare all’interno del vaso un sostegno che permetta alla pianta di arrampicarsi.

Gelsomino in vaso

Terriccio e annaffiatura

Come terriccio per il vaso di gelsomino possiamo semplicemente ricorrere alla terra del nostro orto, se ne avessimo a disposizione, o altrimenti qualsiasi terriccio naturale adatto ai fiori che possiamo trovare in commercio. Con l’aggiunta di torba o sabbia nel vaso aumenteremo anche il potere drenante della terra. Annaffiamo con molta frequenza, in modo che il terriccio sia sempre umido e ben idratato.

piantare rose

Esposizione al sole

Il vantaggio di avere un gelsomino in vaso è che potrà essere facilmente spostato in base alle esigenze di luce e aria della pianta. Seppur si adatti bene alle temperature calde e fredde un clima invernale troppo rigido potrebbe comportare la morte del nostro gelsomino. Evitiamo di esporlo al solo per troppo tempo, inoltre sarebbe consigliabile posizionarlo all’aperto in zone di semi ombra, in primavera ed estate, per poi ritirarlo quando le temperature si abbassano. Premuriamoci anche che non sia esposto a correnti di aria fredda.

Potatura e travaso

Come già accennato il gelsomino non necessita di grandi cure per crescere rigoglioso, ma nonostante tutto dovremo comunque prestargli qualche attenzione. Sarebbe consigliabile potarlo a fine inverno, in modo da favorirne la fioritura. Dovremo anche travasarlo una volta all’anno, a settembre per il gelsomino primaverile oppure ad inizio primavera per quello che fiorisce in inverno.

Proprietà del gelsomino

L’azione del gelsomino si esplica soprattutto a livello del sistema neurovegetativo: è rilassante e blandamente sedativo. Contrasta gli stati depressivi e di apatia, solleva lo spirito e ritempra il morale. Altro importante campo d’applicazione di quest’essenza è l’apparato genitale femminile. Ottimo tonico uterino, l’olio essenziale di gelsomino rilassa in caso di crampi e dolori mestruali ed è perciò consigliato per le mestruazioni difficili e dolorose; va evitato in caso di mestruazioni abbondanti, perché possiede proprietà emmenagoghe (che favoriscono il deflusso del sangue).

L’olio essenziale di gelsomino è attivo anche a livello bronchiale: è un ottimo calmante della tosse, specie in presenza di catarro. Allevia la difficoltà di respirazione e la sensazione di secchezza delle mucose in caso di mal di gola e altre malattie da raffreddamento. L’olio essenziale di gelsomino è infine un’essenza privilegiata nella cura della pelle. È particolarmente indicata in caso di pelle secca e sensibile, attenua screpolature e arrossamenti. Previene le rughe, contrasta la disidratazione.