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Una bella notizia che arriva per la Giornata Mondiale del Cane, che renderà felici i proprietari preoccupati dai guaiti del loro amico a quattro zampe.

Secondo uno studio dell’Università di Azabu, in Giappone, i nostri fedeli compagni versano molte più lacrime quando si ricongiungono al proprio umano dopo esserne stati separati per diverse ore.

La ricerca, guidata dal professor Takefumi Kikusui del Dipartimento di medicina veterinaria dell’ateneo giapponese, è stata pubblicata sulla rivista Current Biology.

I dotti lacrimali dei cani, come quelli di molte altre specie, hanno la funziona primaria di pulire e umidificare gli occhi.

Gli umani, grazie all’evoluzione sociale, hanno imparato a usarli anche per esprimere emozioni. Così hanno fatto i cani, che ci accompagnano nel cammino da millenni.

“Abbiamo scoperto che i cani versano lacrime associate alle emozioni positive, e che l’ossitocina potrebbe esserne il meccanismo alla base” ha detto il professore in un’intervista a Scientific American.

La ricerca arriva in tempo per la Giornata Mondiale del Cane, che si celebra il 26 agosto.

La Giornata Mondiale del Cane

Questa ricorrenza è nata nel 2004 negli USA da un’idea di Colleen Paige, scrittrice e “Pet Lifestyle Expert”. La data non è scelta a caso, ma ricorda il giorno nel quale la donna adottò il suo primo cucciolo.

La festa ha come scopo quello di sensibilizzare le persone su temi delicati che riguardano la salute dei cani, dai maltrattamenti agli abbandoni fino al benessere psicologico.

I benefici della compagnia di un cane

Per molte persone il rapporto che si instaura con il proprio animale non ha nulla di diverso da quello che lo lega a un amico o a un familiare.

I cani, abituati alla nostra presenza, hanno sviluppato molte caratteristiche che li rendono particolarmente adatti alla condivisione di esperienze ed emozioni.

Inoltre, le loro capacità possono davvero rendere migliori le nostre vite. Basti pensare a tutti quegli animali che ci aiutano nella riabilitazione, nelle disabilità e nei periodi emotivamente difficili.

Oppure ai cani impegnati nelle attività sociali, come i cani da fiuto o da recupero. In alcune zone di montagna o di mare ad esempio, i cani sono ancora il miglior servizio di salvataggio esistente.

È quindi doveroso prenderci almeno un giorno per celebrarli, nella speranza che il loro benessere non venga messo da parte nel resto dell’anno.