Il giradito, conosciuto anche come patereccio, è un’infiammazione che può interessare le estremità delle dita sia delle mani sia dei piedi.

Generalmente il giradito è causato da un’infezione batterica da streptococchi o stafilococchi ma può anche insorgere a causa del fungo Candida albicans o del virus che provoca l’herpes.

In altri casi, il giradito insorge in seguito a un’irritazione prolungata dovuta all’uso di detergenti, detersivi o altre sostanze oppure può comparire per via di un’unghia incarnita.

Quando il giradito è conseguenza di un batterio, di un fungo o di un virus, l’infezione si verifica in seguito a piccole ferite da cui i microrganismi riescono a penetrare. Le lesioni possono dipendere da incidenti ma anche da una manicure inappropriata o dall’azione di mangiarsi le unghie e le pellicine.

Come tutti gli stati infiammatori, anche il giradito causa arrossamento della pelle, gonfiore e dolore pulsante. Oltre a questi sintomi si può verificare un’alterazione delle unghie, che possono deformarsi, distaccarsi o presentare colorazioni insolite.

Nei casi più gravi, il giradito può infettarsi e si possono formare vescicole contenenti liquido e pus e l’infezione può estendersi ai tessuti sottostanti raggiungendo l’osso. In questo caso, oltre ai sintomi già riportati, il giradito può provocare dolori articolari e muscolari e febbre. 

I sintomi con cui tipicamente si presenta il giradito sono:

  • rossore,
  • dito caldo alla palpazione,
  • gonfiore,
  • dolore soprattutto in risposta al movimento,
  • eventuale riduzione della funzionalità.

Le cause del patereccio possono in realtà essere molto diverse tra loro, spaziando da infezione di origine

  • virale,
  • batterica,
  • fungina,

a lesioni

  • meccaniche,
  • da sostanze chimiche.

Le specifiche terapie sono ovviamente finalizzate alla risoluzione della causa che ha generato la patologia. Nella maggior parte dei casi si tratta di terapie topiche (ovvero pomate applicate direttamente sulla superficie della lesione). Raramente il patereccio può diffondersi a livello sistemico; questo accade soprattutto in coloro che hanno un sistema immunitario depresso, richiedendo in tal caso una terapia sistemica (quindi per via orale o endovenosa).

Giradito, rimedi naturali

  • Il primo rimedio è anche il più semplice e prevede solo l’uso di acqua tiepida e di un cucchiaino di sale grosso. L’acqua tiepida dona conforto e il sale disinfetta la ferita. Immergete la mano da curare più volte al giorno e l’infiammazione sparirà
  • Fate degli impacchi di malva o preparate un infuso nel quale immergere il dito compromesso.
  • Mischiate poche gocce di tea tre oil con l’olio di mandorle e fate degli impacchi sul dito infiammato. Il tea tree oil ha una potente azione antibatterica, antimicotica e cicatrizzante.
  • Frullate insieme la cipolla e l’aglio e applicate il composto sul dito, 2 o 3 volte al giorno come fosse una crema. L’azione antibatterica è assicurata.
  • Fate un impacco con la farina di riso e i semi di lino tritati (o la farina di lino). Mischiate questi due ingredienti con dell’acqua e poi applicate la mistura sul dito, lasciando che agisca per circa 20 minuti.
  • Fate bollire per circa 5 minuti alcune foglie secche di verbasco nel latte, lasciate raffreddare e poi immergete il dito per un quarto d’ora.
  • L’arnica e la calendula hanno proprietà antinfiammatorie e possono essere utilizzate sotto forma di infuso o di pomate.
  • Provate con il succo di limone che disinfetta e sfiamma: praticate un buco nel frutto e immergetevi il dito infetto.
  • Cercate di non mangiare le unghie, a maggior ragione se avete il giradito. Non condividete canovacci e biancheria con gli altri: eviterete di passare loro l’infezione.
  • Se nonostante i rimedi naturali provati, il giradito non accenna a scemare, consultate il medico per scongiurare il diffondersi dell’infezione verso altre parti del corpo, come linfonodi oppure ossa.

Benché il giradito possa sembrare una manifestazione di poca importanza, se il giradito compare spesso o tarda a guarire, è bene non sottovalutare questa patologia e rivolgersi al medico o al dermatologo.