Le previsioni sull’andamento del prezzo della luce per il mercato tutelato sono decisamente nefaste. Secondo Nomisma Energia, il quarto trimestre 2022 potrebbe registrare rincari dal 60% al 100%. Per questo si cerca di fare di tutto per risparmiare. Di solito però lo si fa nel modo sbagliato: sono gli elettrodomestici spenti a rappresentare una stangata. 

Anche gli apparecchi spenti consumano

Per poter gestire al meglio i consumi in casa non basta sapere quale elettrodomestico assorbe più enegia elettrica quando è in funzione ma occorre tenere presente quanto incide sulla bolletta anche quando è apparentemente spento. Il forno a microonde, il computer, la stampante, la televisione e le console dei videogiochi sono tra gli apparecchi che restano più spesso in stand-by.  E ancora, è sempre meglio staccare la spina alla macchinetta quando non fa il caffè, perché se collegata alla presa può arrivare a consumare più di 1 watt all’ora.

Un’altra apparecchiatura domestica che consuma molta energia è il modem o router wi-fi, che rimane sempre acceso anche quando non stiamo utilizzando la conessione. Ma non solo. In molti non sanno che sono molto energivori anche i caricatori degli smartphone, perchè  in molte abitazioni rimangono sempre collegati anche quando non si utilizzano. 

Gli elettrodomestici che rimangono più spesso in stand-by

Le luci rosse dei nostri elettrodomestici, che restano accese quando non li stiamo usando, indicano che l’apparecchio è ancora attivo. Il forno a microonde, il computer, la stampante, la televisione e le console dei videogiochi sono gli elettrodomestici che restano più spesso in questa modalità.

Come sapere se l’elettrodomestico sta consumando anche se spento

La modalità standby è attiva quando, per esempio, spegniamo la televisione con il telecomando e rimane una luce rossa accesa. In questo caso la televisione starà consumando meno in confronto a quando è accesa; tuttavia continua comunque a consumare corrente elettrica. Può accadere la stessa cosa con la lavatrice, quando, finito il lavaggio, la luce continua a lampeggiare fino a quando non viene disattivato l’elettrodomestico.

Sfortunatamente, non tutti i dispositivi hanno la luce a indicare che si trovano in modalità standby. L’esempio più comune è il caricabatterie del cellulare o di un computer. Questi tipi di caricatori restano comunemente nella presa elettrica, visto che attività come ricaricare il cellulare vengono svolte frequentemente.

Un altro elemento da considerare è l’utilizzo delle prese multiple. Solitamente queste prese hanno un interruttore che denota se siano accese oppure no: quando sono attive di solito si accende la luce rossa. Le prese multiple sono uno degli apparecchi che fanno spendere di più, visto che quando sono accese anche tutti i dispositivi collegati rimangono attivi.

Quanto consumano gli elettrodomestici spenti 

Il costo nascosto degli elettrodomestici in standby arrivava fino a 72€ all’anno, prima della crescita dei prezzi dell’energia, ma ora il peso annuo può salire anche a 100-150€. Questo è il paradosso degli elettrodomestici che sembrano spenti, ma che in realtà pesano moltissimo nel bilancio familiare. Importantissimo quindi ricordarsi di spegnere realmente gli elettrodomestici e non lasciarli in standby.

Oltre a tutto ciò, per risparmiare è sempre fondamentale ricordarsi di far partire la lavastoviglie e la lavatrice solo a pieno carico. Non è vero che questi due elettrodomestici consumino di meno con poche stoviglie e pochi indumenti. Al contrario, consumano di più, perché c’è la necessità di fare più lavaggi. È anche molto importante usare solo lampadine a LED e non quelle che genericamente vengono definite a risparmio energetico, solo quelle Led fanno risparmiare davvero.