Close up the fresh okra on wooden plate

Il Gombo o Okra è un frutto marroncino tendente al verde originario dell’Africa e appartiene alla famiglia delle Malvacee. Questi frutti crescono anche in Italia e sono utilizzati nelle cucine di alcune regioni in particolare. Dal sapore delicato, l’Okra può essere utilizzata in molte ricette e per differenti scopi.

Proprietà nutritive

Il gombo è un vero e proprio concentrato di nutrienti, grazie ai quali è considerato un toccasana per la salute. Ricca fonte di vitamine del gruppo A, B e C, il gombo è annoverato per le sue proprietà antiossidanti, prevenendo o apportando miglioramenti ad eventuali patologie del sistema cardiovascolare, regolando la quantità di zuccheri e colesterolo presenti nel sangue.

È inoltre ricco di fibre vegetali solubili che aiutano l’intestino a mantenersi pulito e in salute, di calcio e magnesio indispensabili per la salute delle ossa, e di proteine (1,5 gr su 120 gr di prodotto cotto) il che lo rende un alimento perfetto per chi sostiene – per necessità o scelta etica – un regime alimentare vegano o vegetariano.

Grazie al fatto che contiene sia vitamina A che beta-carotene, il succo di gombo contribuisce alla salute della vista. Questo perché entrambe le sostanze sono nutrienti importanti per il supporto della vista.

Gombo: 10 proprietà

  • È ricco di vitamine (A, C, K, vitamine del gruppo B)
  • È ricca di acido folico, utile alle donne in gravidanza.
  • Ha un basso apporto calorico
  • È adatto ad una dieta ipocalorica
  • È un lassativo naturale
  • Contiene miricetina, un elemento che aiuta di fatto i muscoli ad assorbire gli zuccheri e al contempo ne riduce la presenza nel sangue
  • Aiuta le difese immunitarie dell’organismo
  • Alleato del benessere della vista e delle ossa
  • È ricco di fibre
  • È un rimedio naturale contro bruciori di stomaco e gonfiore intestinale

Che gusto ha il gombo

Il gombo ha un sapore sottile e molto poco pronunciato, un po’ come le melanzane. L’ideale è sceglierlo 3 o 4 giorni dopo la sua apparizione sulla pianta per avere un frutto tenero ma deciso. Se il gombo è troppo maturo, sarà molto appiccicoso.

Come conservare il gombo?

Il gombo può essere conservato per 2 o 3 giorni in frigorifero avvolto in carta da cucina e inserito in un sacchetto di plastica precedentemente forato.

Come si cucina il gombo?

Se il gombo presenta una leggera lanugine, strofinatelo con una spazzola per vegetali. Quindi lavatelo sotto l’acqua e scolatelo. A questo punto rimuovete l’estremità e cucinateli interi. Una volta pronti, si possono affettare e aggiungere a una zuppa o a uno spezzatino. Un ottimo abbinamento è con cipolle, peperoni o melanzane per una “padellata vegetariana”. Condite con curry, origano, limone o aceto.

Questi frutti sono ottimi anche brasati, bolliti, fritti, saltati in padella, marinati o cotti al vapore per una decina di minuti. Il gombo può anche essere consumato crudo in insalata e condito con una vinaigrette.

Come cucinare i semi del gombo?

Se decidete di non mangiare il gombo intero ma tagliato a spicchi, potete rimuovere i semi, essiccarli e tostarli. Sono commestibili e possono diventare una decorazione originale.