Green Pass, è allarme: “pubblicare la foto del certificato sui social è pericoloso”

Dal 1° luglio il Green Pass sarà fondamentale per vivere un’estate piena e fare in modo che il Coronavirus non influisca oltremodo su viaggi e vacanze.

Con l’arrivo dei Green Pass in Italia per chi è guarito dal Covid o si è sottoposto al vaccino, sono in molti a pubblicare screenshot o fotografie del certificato sui social network. Questo gesto, che può sembrare ingenuo, potrebbe rivelarsi pericoloso. A lanciare l’allarme è Guido Scorza, componente dell’Autorità Garante per la privacy, che ha realizzato anche un video di alert proprio sul tema.

Il Green Pass, infatti, contiene un QR Code che, se dovesse finire nelle mani sbagliate, potrebbe venire “scannerizzato” e utilizzato da chi volesse curiosare nei dati personali degli utenti.

“Quel QR code – ha spiegato Scorza – è una miniera di dati personali invisibili a occhio nudo ma leggibili da chiunque avesse voglia di farsi i fatti nostri. Chi siamo, se e quando ci siamo vaccinati, quante dosi abbiamo fatto, il tipo di vaccino, se abbiamo avuto il Covid e quando, se abbiamo fatto un tampone, quando e il suo esito e tanto di più”.

Per accedere a questi dati, secondo il componente del Garante per la privacy che ha pubblicato sui social un video in questione, basta utilizzare una qualunque app reperibile nel web e accedere al fascicolo sanitario di chi ha postato l’immagine.

Al contrario, ha precisato Scorza, “nell’utilizzo conforme alle norme che tutelano la privacy degli utenti, quando il codice QR Code del Green Pass viene scansionato dai soggetti autorizzati attraverso l’apposita app del Governo, essi verificano solamente se si possiede un valido pass”.