Per coloro che hanno fatto la terza dose del vaccino anti-Covid il Green pass non avrà scadenza. La decisione è allo studio del governo in attesa del parere degli enti regolatori del farmaco, Ema e Aifa, sulla quarta dose, che al momento non sarebbe all’orizzonte. Anche se secondo quanto appreso dall’Ansa, nessuna decisione è stata ancora presa e il tema potrebbe essere affrontato dopo l’elezione del Presidente della Repubblica in corso in questi giorni.

Green pass illimitato con la terza dose, il problema della scadenza ridotta dall’1 febbraio

La questione era stata già sollevata nei giorni scorsi in vista della riduzione della durata del certificato vaccinale da 9 a 6 mesi che scatterà dall’1 febbraio. Un problema non da poco per coloro che per primi hanno fatto la terza dose, come anziani, immunodepressi o personale sanitario.

Molte delle certificazioni rilasciate a ottobre scadrebbero infatti a marzo, con una validità dunque di ancora poche settimane e, vista la quasi totalità delle attività per le quali il Green pass è richiesto, rappresenterebbe per milioni di italiani un impedimento non di poco conto.

Green pass illimitato con la terza dose, il decreto in vigore

Una situazione nella quale sarebbero incappati già numerosi turisti stranieri costretti a rinunciare alle vacanze in Italia perché nei loro Paesi hanno fatto la terza dose ad agosto o a settembre, per non ritrovarsi dunque nel limbo di un green pass considerato scaduto senza la possibilità di essere rinnovato con una quarta dose.

Il decreto in vigore, che ha indicato le date per l’estensione dell’obbligo del super green pass a buona parte delle attività, approvato lo scorso 24 dicembre, aveva previsto tra le nuove regole sul certificato verde, l’anticipo da 5 a 4 mesi della possibilità di ricevere la terza dose e soprattutto il taglio della durata del Green pass per i vaccinati da 9 a 6 mesi a partire da questo febbraio.

Green pass illimitato con la terza dose, cosa succede dall’1 febbraio

Per effetto del Dpcm varato lo scorso 21 gennaio, dal 1 febbraio sarà inoltre obbligatorio il certificato verde per accedere a tutte le attività, escluse le seguenti:

  • ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimarket e altri punti vendita che vendono alimenti di vario tipo;
  • negozi di surgelati;
  • negozi dedicati agli animali domestici e specializzati nella vendita di cibo per gli animali domestici;
  • negozi specializzati che vendono carburante per autotrazione;
  • negozi di articoli igienico-sanitari;
  • negozi che vendono articoli medicali e ortopedici;
  • negozi specializzati nella vendita al dettaglio di materiale per ottica;
  • negozi che vendono combustibile per uso domestico e per il riscaldamento;
  • farmacie, parafarmacie e altri punti vendita specializzati nell’acquisto di medicinali senza ricetta medica.