Il governo torna a muoversi sull’emergenza pandemica dettata dal Covid. Alla vigilia del consiglio dei ministri, come spiega Il Corriere della Sera, si va verso la proroga dell’obbligo di indossare la mascherina all’aperto. Sul fronte Green pass, con ogni probabilità, si procederà con l’estensione a scadenza illimitata per chi è vaccinato o guarito con tre dosi.

Covid e restrizioni, il nodo da sciogliere sulla riapertura delle discoteche

Resta invece da sciogliere il nodo legato alla riapertura delle discoteche. Il ministro della Salute Roberto Speranza ritiene che non sia ancora il momento di dare il via libera ai balli al chiuso. Palazzo Chigi sarebbe invece orientato ad allentare la morsa. Si potrebbe arrivare a un ‘compromesso’ con la riapertura dei locali interessati a partire dal 15 febbraio, data in cui gli scienziati credono possa esserci una calo importante della curva epidemiologica.

Buoni segnali sull’andamento della pandemia sono infatti giunti dagli ultimi quattro bollettini che continuano ad avere numeri emergenziali ma hanno certificato un calo dei ricoveri in area medica e in terapia intensiva. L’approvazione del decreto con le nuove misure è atteso lungo la giornata  di lunedì 31 gennaio.

Ema e Aifa non hanno autorizzato la quarta dose, si va verso il Green pass illimitato

Chi ha completato il ciclo vaccinale o è guarito dal Covid e ha ricevuto tre dosi avrà il Green pass prorogato illimitatamente. Una scelta dettata dal fatto che le agenzie regolatorie Ema e Aifa non hanno autorizzato l’utilizzo della quarta dose. Per color che invece hanno ricevuto una o due dosi di vaccino rimane invece la scadenza di sei mesi dall’ultima somministrazione.

Chi sceglierà di non fare il richiamo vedrà il proprio certificato verde rafforzato scadere e quindi dovrà sottostare a tutte le limitazioni che ne derivano.

Da martedì 1 febbraio multe agli over 50 non vaccinati

Da martedì 1 febbraio scatteranno le multe di 100 euro per gli over 50 che non si sono vaccinati. Ci saranno ancora due settimane di tempo, fino al 15 febbraio, per mettersi in regola, prima che questo obbligo valga anche per andare a lavorare. Da quella data chi non sarà vaccinato verrà considerato assente ingiustificato e non potrà esercitare le funzioni, né percepirà lo stipendio.