Il nuovo decreto Covid varato dal Governo, che introduce l’obbligo del green pass per accedere a eventi e locali come ristoranti (ma solo al chiuso), cinema, palestre e musei. Considerato l’immediato effetto positivo sulla campagna vaccinale, l’esecutivo sta già lavorando ad una fase due.

L’idea a cui sta pensando l’esecutivo guidato da Mario Draghi è quella di estendere gradualmente l’obbligo della certificazione verde a al trasporto pubblico, alla scuola e al mondo del lavoro.

Green pass per aerei e treni, quando scatta

Fra tre settimane potrebbe scattare il green pass obbligatorio per salire su aerei, navi e treni a lunga percorrenza. Una misura che consentirebbe anche di aumentarne la capienza, eventualmente anche al 100%.

Secondo quanto riporta La Stampa, il governo era pronto ad inserire la norma già nel decreto del 22 luglio, ma per non creare ulteriori problemi ai tanti vacanzieri che si stanno muovendo in questo periodo, si è preferito aspettare e posticipare il tutto a dopo Ferragosto.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, se ne discuterà a settembre, anche perché è strettamente legato al ritorno a scuola. Visto il continuo sali e scendi dei passeggeri, effettuare i controlli sul green pass su metro, autobus e treni locali è decisamente più complicato.

Per questo si attenderà di vedere come procede la campagna di vaccinazioni, assieme alle decisioni che verranno prese per l’avvio del nuovo anno scolastico.

Scuola, green pass o obbligo vaccinale

Il green pass potrebbe venire introdotto anche per il ritorno a scuola a settembre. Sul tema però pesa il possibile obbligo vaccinale da introdurre per il personale scolastico. Sull’obbligo per i docenti “ne parleremo la prossima settimana, il Presidente del consiglio è stato molto chiaro”, ha detto nei giorni scorsi il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Il commissario Figliuolo ha chiesto alle Regioni di quantificare e comunicare entro il 20 agosto le mancate adesioni alla campagna vaccinale tra il personale scolastico. All’appello mancherebbero circa 222mila tra insegnanti e bidelli non ancora vaccinati.

Per quella data Figliuolo punta a raggiungere almeno il 90% del personale scolastico vaccinato con la prima dose. Se così non sarà potrebbe scattare l’obbligo del vaccino per docenti, bidelli e personale amministrativo.

C’è poi il lato degli studenti: per poter dire addio alla Dad e poter ripartire con le lezioni in presenza il commissario vuole immunizzare il 60% delle ragazze e dei ragazzi tra i 12 e i 19 anni.

Green pass al lavoro: le ipotesi

Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi si è già espresso a favore del “green pass per lavorare”, mentre i sindacati si sono mostrati più cauti. La discussione sul tema tra il governo e le parti sociali interessate sono già state avviate.

L’ipotesi prevalente non porta ad un obbligo generalizzato della certificazione verde ma ristretto ad un ambito più circoscritto. L’idea è quella di imporre l’obbligo del green pass ai lavoratori che stanno a stretto contatto con il pubblico, come camerieri e negozianti.

Anche perché avrebbe poco sempre richiedere il green pass a chi consuma al tavolo di un ristorante mentre il cameriere che li serve e gira per il locale magari non è vaccinato.

Le restrizioni inoltre potrebbero scattare nei luoghi di lavoro dove non è possibile il distanziamento, come in certe fabbriche o nelle cucine dei ristoranti.