Cosa succederebbe se una bomba atomica esplodesse in Italia? Negli ultimi giorni è diventato virale un simulatore che ha appena compiuto 10 anni: creato nel 2012, è usato per valutare l’impatto di un’esplosione nucleare in qualunque zona del mondo. Il fatto che sia diventato oggettivamente famoso durante l’invasione russa in Ucraina è indice del panico vissuto da molte persone. Si teme che l’escalation possa portare a una guerra nucleare. Anche se, ad oggi, si tratta di uno scenario quasi improbabile secondo gli esperti.

Ucraina, in che condizioni sono le centrali nucleari

Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aeia), Rafael Grossi, ha comunicato che presto ci saranno delle ispezioni nei siti nucleari ucraini, alcuni presi d’assalto dalla Russia. L’Ucraina ha comunicato all’Agenzia di aver perso le comunicazioni con la centrale di Chernobyl: Grossi ha aggiunto che l’Aiea non è ancora stata in grado di confermare i rapporti secondo cui le linee elettriche della centrale di Chernobyl sarebbero state riparate, il giorno dopo la perdita degli alimentatori esterni.

Guerra nucleare: che cos’è il simulatore Nukemap e perché se ne parla

Il simulatore più famoso della settimana è sicuramente Nukemap.

‘Nuke’, in inglese, significa ‘nucleare’: questo simulatore consente di vedere cosa succederebbe, in ogni luogo del mondo, se venisse sganciata una bomba atomica in un punto preciso.

Probabilmente, nelle varie chat, avrete ricevuto screenshot o direttamente il link al sito del simulatore: il fatto che se ne parli parecchio mentre la Russia prosegue la sua invasione dell’Ucraina è indice del fatto che sempre più persone temano che la guerra possa degenerare e sfociare a un attacco nucleare.

In fondo, il simulatore è stato creato nel 2012 e solo adesso ha conosciuto questa grande notorietà.

Il creatore è Alex Wellerstein,  docente allo Stevens Institute of Technology specializzato in armi nucleari: ovviamente il simulatore è nato per mostrare la differenza degli impatti delle varie bombe, distinguendo tra quelle a fissione e quelle a fusione.

Nukemap, come funziona il simulatore della guerra nucleare

Ma come funziona Nukemap? Il sito è solo in inglese, ma è abbastanza intuitivo. Ecco cosa fare per avviare la simulazione:

  • selezionare una delle città presenti nel menù a tendina, o scriverla direttamente nel campo di testo libero;
  • scegliere la bomba (sono in ordine di potenza, da quelle meno impattanti a quelle più devastanti della storia: ci sono anche quelle di Hiroshima e Nagasaki, tra le altre);
  • dopodiché si può far detonare la bomba, leggendone gli effetti sulla superficie circostante, in termini di radiazioni, onda d’urto, vittime, danni ambientali.

È bene sottolineare che al momento non c’è alcun pericolo reale: la deriva nucleare non è giudicata realistica dagli esperti. Il panico è quindi ingiustificato, così come la corsa alle pillole allo iodio. Qui vi abbiamo invece spiegato quanto faccia bene il sale iodato e in che quantità.