Avete scoperto che alcuni alimenti che avete in casa sono scaduti? Verificate se possono essere ancora consumati prima di buttarli, sprecare del cibo è davvero un peccato.

Leggete con attenzione le etichette dei cibi scaduti che avete in casa: dovete sapere infatti che c’è una bella differenza tra la dicitura “da consumare entro il“, formula in genere usata per gli alimenti freschi e fortemente deperibili, e la dicitura “consumare preferibilmente entro“, che invece indica solo un arco temporale entro il quale il prodotto perde alcune sue caratteristiche organolettiche, ma resta comunque commestibile anche dopo la data di scadenza.

Quali sono quindi gli alimenti buoni anche dopo la scadenza? Scopriamoli insieme

Latte e yogurt ad esempio sono buoni anche qualche giorno dopo rispetto alla data di scadenza. Per accertarci della loro buona qualità possiamo fare un semplice test: apriamoli e se sentiamo una nota acida allora sono effettivamente scaduti, altrimenti no.

Le uova possono essere consumate fino ad alcune settimane dopo la data di scadenza impressa sulla confezione senza conseguenze per la salute. Anche in questo caso c’è un test che può essere fatto. Mettiamo l’uovo in un bicchiere pieno d’acqua: se affonda è ancora buono, se si inclina verso l’alto o galleggia, meglio buttarlo via.

Insalata e simili in busta vanno osservati nel loro aspetto: se ci sono parti marce o ammuffite chiaramente vuol dire che non sono più adatti al consumo, altrimenti, se non c’è nemmeno un cattivo odore, possiamo mangiarli tranquillamente.

E invece che dire per gli ingredienti della dispensa come farina e zucchero? Basta controllare che non abbiano accumulato umidità e che le confezioni non abbiano sgraditi ospiti come moscerini o altri piccoli insetti. Anche la pasta secca è fatta per essere conservata per lunghi periodi nella dispensa di casa, e la si può consumare fino ad alcuni mesi dopo la sua scadenza.

Confetture e marmellate

Confetture e marmellate nel barattolo di vetro chiuso durano anni, una volta aperto il vasetto, conservatelo in frigo e consumatelo nel giro di 7-10 giorni, sempre che non si formino muffe, in quel caso è meglio buttarla. Discorso diverso invece per il miele che si conserva molto a lungo e al massimo col tempo potrebbe cristallizzare, ma resta commestibile: il miele non scade mai, come lo sciroppo d’acero e i liquori.

Sale, zucchero, aceto, gomme da masticare, caramelle invece sono prodotti che non si deteriorano, al massimo possono avere un sapore stantio.