Il professor Carlo Signorelli, docente di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica all’ospedale San Raffaele di Milano, in un’intervista rilasciata a Repubblica oggi fornisce consigli per il Natale in sicurezza, dal cenone agli ospiti a tavola.

Il primo consiglio è quello di “applicare il Green Pass anche in famiglia, visto che è lì che si sviluppa il 90% dei focolai. In casa dovrebbero essere ammessi solo i parenti e gli amici vaccinati”.

“In nessun caso un anziano non immunizzato deve entrare in contatto con gli altri: rischierebbe davvero tanto”. Sugli abbracci il professore è cauto: “Se siamo vaccinati è difficile dire di no, anche se resta un comportamento a rischio”.

Signorelli invita anche a limitare più possibile gli abbracci e poi da alcune regole precise da seguire con gli ospiti: “Appena entrato, un ospite dovrebbe lavarsi le mani. È chiaro che a tavola non si può tenere la mascherina, ma bisognerebbe almeno evitare di cantare: come anche l’urlare, è l’attività che ci fa emettere più goccioline contagiose.

Inoltre, è necessario in quanto ovvio evitare lo scambio di posate, piatti e bicchieri o passare il cibo dal piattodi un commensale di un commensale all’altro. Nei limiti del possibile, bisognerebbe sedersi distanti e cambiare spesso l’aria. Se comunque ci sono eventi sociali che possiamo evitare, evitiamoli. E se possiamo ridurre il numero degli invitati, non esitiamo.”

Infine, l’invito è a vaccinarsi anche con la terza dose per contrastae il più possibile la variante Omicron ed evitare che subito dopo Natale ci siano nuove chiusure. La preoccupazione è per l’occupazione dei posti letto in ospedale: “Anche se molti contagiati sono asintomatici, un aumento importante di infezioni in valore assoluto si riflette comunque in un aumento dei ricoverati.

E questo è in grado di mettere in difficoltà gli ospedali. Abbiamo imparato che ogni nuova ondata dura in media una decina di settimane. Il picco stavolta coinciderà con il Natale, e questo non ci aiuta, ma se Omicron non sarà non sarà drammatica come credo potremmo vedere i contagi iniziare a scendere da gennaio, conclude il Professor Signorelli.