In occasione della consegna della “Lupa Capitolina”, il massimo riconoscimento della città di Roma, da parte della sindaca Virginia Raggi, i Maneskin hanno rilasciato una intervista a La Stampa in cui hanno parlato del loro impegno contro l’omofobia e le discriminazioni di genere, ma anche dei vaccini anti Covid e dei no vax.

Partendo dal video di “I Wanna Be Your Slave”, il gruppo vincitore di Sanremo ed Eurovision commenta l’impegno contro le discriminazioni di genere: “Purtroppo c’è ancora tanta strada da fare e le persone Lgbt sono ancora molto discriminate, si tratta di un’ingiustizia che abbiamo vissuto anche sulla nostra pelle”.

“Il video – aggiungono – è un messaggio di sostegno e avendo la possibilità di parlare con un pubblico molto ampio dai piccoli gesti possono scaturire grandi risultati”.

Riguardo alle polemiche su vaccini, green pass e no vax, i Maneskin spiegano di stare “dalla parte di chi si vuole vaccinare. Non farlo sarebbe da pazzi”.

Alla domanda su cosa direbbero ad un no vax: “‘Ripijate’, torna te stesso in romanesco. Noi siamo per la sanità mentale delle persone ed esser contrari a qualcosa senza nessun fondamento scientifico mi sembra da pazzi”.

“Essere contrari al vaccino fa il paio con chi pensa che la terra sia piatta. Siamo felici se il progresso e le soluzioni che possono permettere una ripresa ci daranno modo di ricominciare in sicurezza”.

Poi spazio al concerto-evento che il gruppo romano terrà al Circo Massimo di Roma sabato 9 luglio 2022: “Ci vogliono carriere intere per arrivare a suonare in posti del genere. Riuscire a farlo a vent’anni è importante e non vediamo l’ora che passi quest’anno”.

Damiano e compagni ricordano i primi passi mossi sul marciapiede di via del Corso, a pochi minuti dal Circo: “Ci pensiamo tutti i giorni e i fan postano in continuazione la nostra foto degli esordi. È una soddisfazione sapere che da 15 euro di monete raccolte in un piattino a fine giornata siamo arrivati a qualcosa di più”.