I nitriti contenuti nel prosciutto cotto e salumi sono davvero cancerogeni e andrebbero vietati, la nuova conferma da un ricercatore britannico, a seguito di uno studio pubblicato sulla rivista Nature e realizzato con altri colleghi presso la Queen’s University di Belfast.

Nello specifico il team di ricerca ha scoperto che i topi alimentati con una dieta a base di carne lavorata contenente queste sostanze chimiche hanno sviluppato il 75% in più di tumori rispetto ai topi alimentati con carne di maiale priva di nitritti.

Il team di ricerca ha scoperto che i topi alimentati con una dieta a base di carne lavorata contenente queste sostanze chimiche hanno sviluppato il 75% in più di tumori rispetto ai topi alimentati con carne di maiale priva di nitritti, utilizzati ampiamente dall’industria agroalimentare come conservante e per attribuire al prosciutto il caratteristico colore rosa.

Tumori all’intestino

A guidare il team di ricerca c’è il professor Chris Elliott Obe, che aveva già guidato le indagini del governo sullo scandalo della carne di cavallo del 2013.

Lo scienziato ha quindi invitato il governo a modificare drasticamente il suo approccio alla luce dello studio. “I risultati di questo nuovo studio rendono ancora più chiaro il rischio di cancro associato ai salumi con nitriti”, ha dichiarato Elliott al quotidiano The Guardian. “Il consumo quotidiano di pancetta e prosciutto contenenti nitriti rappresenta un rischio molto reale per la salute pubblica”, ha aggiunto lo scienziato.

È stato calcolato che circa il 90% della pancetta venduta in Gran Bretagna contenga nitriti, utilizzati anche per produrre i prosciutti crudi francesi e le salsicce di wurstel tedesche. Anche in Italia molti produttori fanno ricorso a queste sostanze, che studi precedenti hanno collegato allo sviluppo di tumori dell’intestino, della mammella e della prostata.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva già individuato i nitriti come causa di 32mila casi di cancro intestinale all’anno. Anche L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) di recente ha espresso un parere aggiornato, che chiederebbe di ridurre i livelli di nitriti negli alimenti, considerati i problemi per la salute che comportano.