Quando mangiate l’uva non scartate i semi, sono ricchi di proprietà benefiche, tanto da essere usati in fitoterapia, ecco a cosa fanno bene.Quasi tutti tendiamo a scartarli; c’è, addirittura, chi preferisce varietà d’uva che non li abbiano. Eppure, i fastidiosi semini, croccanti ed amarognoli, sono in realtà ricchi di proprietà benefiche.

Secondo una ricerca pubblicata su Nature, i vinaccioli – che molti di noi scartano considerandoli fastidiosi – contengono polifenoli capaci di ridurre la senescenza, diminuire il rischio di patologie e aumentare di conseguenza l’aspettativa di vita.

Lo studio ha molti limiti, tuttavia i suoi risultati appaiono incoraggianti: in virtù delle proprietà, l’estratto dei semini sarebbe in grado di aiutare a prevenire le malattie cardiovascolari, il diabete mellito di tipo due, l’osteoporosi e altre patologie correlate all’età che progredisce.

Responsabile di tutto questo è una procianidina (PCC1), componente polifenolico dell’estratto dei vinaccioli. I ricercatori sostengono che il composto è in grado di bloccare la divisione e la moltiplicazione delle cellule senescenti, inibendo il rilascio delle sostanze infiammatorie coinvolte nello sviluppo delle patologie croniche.

Di conseguenza, la somministrazione di un estratto di vinaccioli potrebbe avere un importantissimo effetto anti-invecchiamento. Ma non è tutto: l’estratto, a quanto pare, sarebbe in grado di avere un’azione protettiva sull’esposizione alle radiazioni, potenziare l’efficacia della chemioterapia e migliorare la risposta immunitaria del corpo.

I semini dell’uva, sono commestibili e, come detto, vantano diverse proprietà a prova di salute. Basti pensare che proprio da loro si ottiene il prezioso olio di vinaccioli, nonché gli estratti con cui sono prodotti, poi, i diversi integratori.

Anche la buccia dell’uva apporta benefici all’organismo, in particolare quella dell’uva rossa e dell’uva nera. Vinaccioli e buccia contengono flavonoidi, antiossidanti che permettono sì d’avere pelle, capelli ed aspetto migliore, ma anche di rimanere in salute più a lungo, proteggendo tutti i nostri organi dallo stress ossidativo.

I flavonoidi contenuti hanno anche azione antinfiammatoria, aiutando quindi a diminuire gli stati infiammatori, alla base di diverse patologie. Inoltre, semini e buccia degli acini sono noti per la proprietà fluidificante sul sangue, che migliora la salute, appunto, dei vasi e del cervello.  Il resveratrolo, poi, fenolo non flavonoide presente nella buccia dell’uva nera, dà un’ulteriore protezione da infarto e ictus.

Insomma, ciò che generalmente scartiamo dell’uva, in realtà, protegge dall’insorgenza di malattie neurodegenerative e cardiovascolari e diminuisce il rischio di tumori. Ma non è tutto. L’assunzione di proantocianidine è in grado di contrastare, non in ultimo, il fastidioso gonfiore delle gambe. Come sempre, prima di apportare modifiche alla vostra alimentazione, vi invitiamo a chiedere consiglio al vostro medico di fiducia.