Il caco è un frutto originario della Cina, fu coltivato in Giappone fin dall’anno 1000 e, verso la fine del 1700, grazie ai primi missionari cattolici, fu introdotto in Europa come pianta ornamentale. Solo dopo molto tempo ci si rese conto (siamo agli inizi del ‘900), che il cachi era un frutto assai gustoso anche da mangiare. Il suo nome scientifico è Diospyros Kaki (che in greco significa “bacca di dio“), l’albero da cui proviene appartiene alla famiglia delle ebenacee.

Ecco tutto quello che forse non sapete sui cachi, frutti autunnali che vanno assolutamente mangiati.

Questi frutto fa estremamente bene al sistema immunitario: pieni di vitamine (K, C, E ed A), sono ricchi di potassio, fosforo, magnesio e calcio, e sono un concentrato di fibre, come noto, ottime per l’intestino.

Ma le loro proprietà continuano: alcune molecole contenute, infatti, proteggono dall’invecchiamento cellulare e dalle malattie. Insomma, mangiarli è una vera iniezione di benessere. Come riporta poi uno studio pubblicato su “Food Chemistry”, i cachi fanno anche bene al cuore; per questo, è buona cosa mangiarli durante il periodo autunnale.

Il cachi è un ricostituente naturale

Il cachi è un alleato eccezionale della nostra salute e val la pena, già a ottobre di “vaccinarci” con la sua polpa contro i virus influenzali. Come fare? È semplice: si frulla la polpa di un paio di cachi a cui si aggiunge un bicchiere di succo d’arancia, che è ricco di vitamina C e consente di completare l’apporto vitaminico (in alternativa all’arancia, chi preferisce, insieme ai cachi può mescolare un kiwi o un bicchierino di succo di melagrana).

Questo frullato è ottimo la mattina come colazione ma può andar benissimo, soprattutto per i più piccoli, come merenda. Assumetelo tutti i giorni fino alla fine del mese di novembre e anche per i primi giorni di dicembre e vi sarete dotati del miglior scudo antivirus e antibatteri che la natura vi possa offrire in questo periodo. Se ti senti giù di tono, invece, trita il picciolo del frutto, i suoi semi e 3-4 foglie. Mescolateli e mangiateli insieme all’insalata.

In alternativa (o in aggiunta) prepara un decotto con cinque foglie di cachi messe in infusione in una tazza d’acqua e bevilo tutte le mattine per almeno dieci giorni: ti sentirai presto rivitalizzato

l cachi ha un altissimo contenuto di potassio (170 mg per 100 g) e un basso apporto di sodio, per cui è ideale nella dieta per prevenire e salvaguardare la salute del cuore e delle arterie, soprattutto di chi soffre di ipertensione. Il cachi è eccezionale anche per chi soffre di stipsi, in quanto ottimo regolatore intestinale.

Il frutto del cachi protegge le nostre difese fornendo quell’energia e quei nutrienti (vitamina C ed A) che rinvigoriscono il sistema immunitario. I cachi un po’ acerbi legano in bocca (l’effetto è dovuto alla presenza di tannini che si trasformano poi in glucosio con la maturazione), mentre i cachi maturi sono lassativi.

Calorie e controindicazioni

100 grammi di cachi, contengono circa 72 calorie, il che rende questi frutti poco adatti a chi è a dieta. Proprio per l’alto contenuto di zuccheri, i cachi sono da evitare in caso di ulcera, gastrite, glicemia alta o diabete.