Debolezza, stanchezza, nausea e mal di testa possono diventare molto fastidiosi. La causa può essere il sodio basso nel sangue (anche detto iponatriemia o iposodiemia). Capire bene i sintomi, i rimedi e le cause della carenza di sodio ti aiuta quindi a prevenirlo e curarlo. Secondo uno studio svedese il riscaldamento globale potrebbe causare un aumento dei ricoveri per bassi livelli di questo sale. I sintomi: letargia e confusione mentale

Vediamo brevemente le cose principali da sapere sul sodio basso.

Cosa significa avere il sodio basso nel sangue

La carenza di sodio nel sangue è anche chiamata iponatria o iponatriemia. Il sodio è un elettrolita essenziale che aiuta a mantenere l’equilibrio di acqua dentro e fuori le cellule. Il sodio è importante per una corretta funzionalità muscolare e nervosa. Contribuisce inoltre a mantenere i livelli di pressione sanguigna stabili.

Si ha il sodio basso nel sangue quando acqua e sodio non sono in equilibrio (c’è troppo acqua o poco sodio) .

Normalmente il livello del sodio dovrebbe essere tra 135 e 150 milliequivalenti per litro (mEq / L o millimoli per litro mmol/L). La sodiemia bassa si verifica se il livello del sodio scende sotto i 135 mEq/L.

Il nostro organismo ha bisogno del sodio per mantenere una normale pressione sanguigna, supportare le funzioni di nervi e muscoli e regolare il livello di liquidi nelle cellule, ma la sua concentrazione è un equilibrio delicato.

“Il sodio è uno degli elettroliti più importanti dell’organismo, che mal tollera le sue variazioni nella concentrazione ematica» sottolinea Andrea Giustina, primario dell’Unità di Endocrinologia all’ospedale San Raffaele di Milano.

“Si tratta di una condizione che può essere dovuta a moltissime cause: in realtà fino al 30 per cento dei pazienti che vengono ricoverati con patologie acute o croniche presentano un basso livello di sodio, negli ospedali è una realtà molto frequente”. In questi casi si tratta tuttavia di diagnosi secondarie: i pazienti vengono ricoverati per altre patologie e indagini di laboratorio scoprono i bassi livelli di sodio a livello ematico. Nello studio svedese invece i ricercatori hanno preso in considerazione solo i ricoveri dove la diagnosi principale era proprio l’iponatriemia severa, con una percentuale di pazienti evidentemente più bassa.

Iponatriemia: sintomi

L’iposodiemia ha sintomi che variano da persona a persona. Se i livelli scendono lentamente, possono non esserci sintomi. Se i livelli di sodio si abbassano velocemente, invece, il sodio basso ha sintomi più seri. I sintomi peggiorano anche se i livelli di sodio si abbassano molto sotto la soglia di mEq / L.

Perdere rapidamente sodio diventa un’emergenza medica. Può causare perdita di coscienza, convulsioni e coma.

Sintomi di iposodiemia più comuni

I sintomi del sodio basso più comuni sono:

  • debolezza
  • stanchezza o astenia
  • mal di testa
  • nausea e vomito
  • crampi o spasmi muscolari
  • confusione
  • irritabilità

La carenza di sodio cosa provoca

Se i livelli diventano molto più bassi di 135 mmol/L il rischio diventa maggiore. Possono presentarsi gravi sintomi di carenza di sodio, come:

  • perdita di coscienza
  • convulsioni
  • coma
  • atassia (poco equilibrio)
  • epilessia

Il sodio basso ha conseguenze che possono portare a condizioni mediche problematiche. Un calo rapido di sodio è un’urgenza medica che può portare in casi gravi anche alla morte.

Il caldo può influenzare il delicato equilibrio della concentrazione di sodio nel sangue.

Nello studio svedese i ricercatori hanno collegato i dati dell’intera popolazione adulta svedese alle informazioni sulle temperature medie nelle 24 ore in un periodo di nove anni. In quel lasso di tempo oltre 11 mila svedesi sono stati ricoverati in ospedale con la diagnosi principale di iponatriemia. La maggior parte dei ricoverati erano donne sopra i 76 anni. Le temperature medie giornaliere sono variate da -10 a 26 gradi.

È emerso un rischio 10 volte maggiore di ospedalizzazione nei giorni più caldi rispetto a quelli più freddi: per gli over 80 anni il rischio è stato 15 volte più alto. Quando i ricercatori hanno applicato i dati a un modello prognostico che prevede un riscaldamento globale di 1 o 2 gradi Celsius,hanno scoperto che i ricoveri ospedalieri dovuti all’iponatriemia potrebbero aumentare rispettivamente del 6,3% e del 13,9% .