Il cataplasma è una medicazione topica composta da una poltiglia soffice racchiusa tra due garze, da applicare direttamente sulla parte dolorante.

Questa tecnica veniva molto utilizzata nell’antichità e il loro effetto revulsivo, antispastico ed antidolorifico, che consente di alleviare dolori.

Adesso scopriamo insieme in cosa consiste il cataplasma

Il cataplasma è metodo naturale di purificazione è adatto sia per uomo che per donna ed ha una forte azione antiossidante.

La miscela esclusiva di erbe micronizzate ha proprietà così densamente drenanti, sgonfianti e detox da permette una reale rimozione delle sostanze nocive che occludono le nostre cellule.

La riduzione delle sostanze ossidanti realizza una reale e benefica azione anti-age perché rallenta la produzione dei radicali liberi.

Gli effetti di questa profonda depurazione sono visibili sin dal primo trattamento attraverso la luminosità e la tonicità della cute.

Il cataplasma consiste nell’applicazione di piante micronizzate (ossia ridotte in particelle minutissime):

l’azione combinata dei principi attivi di betulla, tarassaco, bardana, ippocastano, vite rossa, malva, artiglio del diavolo, semi di lino, ecc., arricchite con oli essenziali e argilla (dalla potente azione antinfiammatoria e antidolorifica), agiranno per osmosi su tutto il nostro corpo.

Cataplasma con semi di lino

Cataplasmi caldi a base di semi di lino, un rimedio tradizionale contro i dolori invernali.

Servono 3 cucchiai di semi di lino e 6 cucchiai d’acqua in un pentolino e porta a bollore, finché non si forma una massa collosa. Versatela su un pezzo di tela e chiudilo a pacchetto.

Quando si sarà raffreddato leggermente, posizionalo sulla parte dolente, fissandolo con una benda. Lascialo in posa finché non si intiepidisce. Ripeti il trattamento 3 volte al dì. L’olio di semi di lino è invece un’ottima base per realizzare un unguento da massaggi con effetto antidolorifico, lenitivo e riscaldante. Mescola a 2 cucchiai di olio di semi di lino un cucchiaino di oleolito di iperico.

Cataplasma di argilla

L’argilla va impastata in un contenitore di vetro o ceramica usando un cucchiaio di legno; non utilizzate mai metallo o plastica per evitare che l’elevato potere assorbente dell’argilla “catturi” possibili sostanze tossiche.

Va messa una quantità di polvere sufficiente per l’applicazione:

  • 2-3 cucchiai da tavola per piccole applicazioni (per esempio per le dita),
  • 7-8 cucchiai per applicazioni di media estensione (ginocchio, caviglie, spalle),
  • da 10 cucchiai in su per applicazioni più estese.

Per impastare va usata acqua naturale a temperatura ambiente, che va aggiunta poco alla volta alla polvere mescolando continuamente per evitare che si formino grumi.

L’impacco deve avere consistenza compatta ma morbida, per poter essere spalmato agevolmente.

Se si vuole preparare una quantità maggiore di impasto, lo si può conservare coprendolo nel contenitore con una pellicola.

La miscela così ottenuta va stesa su un pezzo di stoffa pulito che poi verrà posato sulla zona del corpo da trattare.

E’ sufficiente uno spessore di mezzo o un centimetro. Va lasciata almeno un’ora, se si può anche tutta la notte.

All’argilla da applicare sulla cute si possono aggiungere Oli essenziali a potenziamento dell’azione purificante.

L’efficacia dell’argilla sta nella sua capacità di assorbimento: le sue particelle sono minuscole e assorbono una grande quantità di tossine e veleni, disinfiamma e porta verso l’esterno tutto ciò che è tossico e patogeno, rigenera le cellule disintossicando il sangue e ristabilendo il giusto metabolismo, purifica e da ottimi risultati negli stati infiammatori anche locali come distorsioni a polsi, caviglie, ginocchio, ecc.