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Il cioccolato fondente fa bene, soprattutto grazie al contenuto di polifenoli, ottime sostanze anti infiammatorie, è efficace sull’ipertensione, protegge il cuore e allunga la vita

I benefici del cioccolato sul cuore

Insomma: un pezzettino di cioccolato, anche ogni giorno, può essere d’aiuto per il benessere. Anche per il cuore. Non ci credete? A ricordare che cioccolato fondente (con almeno l’80 per cento di cacao) e succo di barbabietola sono al momento i due alimenti con le più convincenti prove di efficacia sull’ipertensione arteriosa.

È un documento della Siprec (Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare), che segnala come anche il cioccolato possa diventare un “coadiuvante”  delle altre regole alimentari per chi si trova nello stato di “pre-ipertensione” ovvero con livelli solo di poco innalzati rispetto alla normalità. Il tutto, ovviamente, parte dalla scienza.

Una revisione su venti studi clinici controllati e in doppio cieco, quindi scientificamente molto seri, ha dimostrato che il cioccolato fondente riduce la pressione arteriosa sistolica di 2,77 millimetri di mercurio e la “minima” diastolica di 2,20.

Inoltre qualche tempo fa un studio apparso sulla rivista Heart, condotto su quasi 160.000 persone seguite per oltre dieci anni, ha dimostrato che chi consumava più cioccolato aveva un rischio più basso dell’11 per cento di soffrire di patologie cardiovascolari e del 23 per cento di avere un ictus.

Scegliete il fondente, con un contenuto di cacao di almeno il 75 per cento, e di ottima qualità. Ma poi, visto il piacere che induce, meglio non rinunciare al piacere del palato. L’importante è fare attenzione alle dosi. La classica “tavoletta” da 100 grammi può contenere anche 5-600 calorie, pur se l’introito calorico varia in base al tipo di cioccolato. Insomma: mai andare oltre i due-tre quadretti.

I vantaggi che non ti aspetti

Per chi è giù di morale. Il cacao potrebbe agire come antidepressivo naturale. Infatti favorisce l’attività della serotonina, un neurotrasmettitore (sostanza che favorisce il passaggio dei segnali nervosi) implicato nella genesi della depressione.

Per “svegliarsi”.  Anche nel cioccolato ci sono la caffeina e la teobromina, sostanze responsabili del senso di “risveglio” che danno il caffè e il tè. Una barretta di cioccolato di 125 grammi dà tanta caffeina come una tazza di caffè.

Meno ictus e infarto grazie al cioccolato

Uno studio pubblicato sulla rivista “Atherosclerosis” evidenziava che il cioccolato ha un effetto positivo in termini di salute, in particolare una significativa riduzione di ictus nelle donne, mentre una ricerca svedese pubblicata dall’American Heart Journal rileva che esiste un più basso tasso di ricoveri e morti per scompenso cardiaco tra coloro che hanno un moderato consumo di cioccolato.

Inoltre, lo studio italiano Moli-Sani ha invece evidenziato che 6,7 grammi al giorno di cioccolato abbassano la Proteina C reattiva, uno degli indicatori più promettenti per lo stato d’infiammazione cronica che aumenta il rischio cardiovascolare, dall’infarto cardiaco all’ictus cerebrale.

Cioccolato e stile di vita

Nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, oltre al consumo di cioccolato(la dose consigliata è di 20 grammi di cioccolato fondente al 70% per tre volte a settimana), sono fondamentali una sana alimentazione e un’attività fisica costante.

Il cioccolato non solo ha un effetto positivo sull’apparato cardiovascolare, ma induce una sensazione di benessere e migliora la resistenza alla fatica e la concentrazione perché contiene modeste dosi di sostanze eccitanti come caffeina e teobromina», commenta la dott.ssa Michela Barichella, presidente di Brain&Malnutrition Association e membro del comitato scientifico OGP.

Inoltre il cioccolato migliora il tono dell’umore perché stimola la sintesi della serotonina, l’ormone a cui si attribuisce la sensazione di benessere e serenità. Questo non deve far pensare che mangiandone tanto il beneficio aumenti. Infatti, le cioccolate e gli alimenti a base di cacao sono spesso altamente calorici, e il beneficio del cacao lo si ottiene già con consumi ridotti“.