Il Dpcm del 4 dicembre: ecco le novità: Cosa cambierà

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Il 3 dicembre scadrà il Dpcm che per la prima volta ha suddiviso l’Italia in tre zone di rischio, corrispondenti ciascuna a un colore: rosso, arancione e giallo. Secondo quanto hanno riferito all’Ansa alcune fonti di governo, ha avuto luogo una riunione di circa 12 ore tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione di maggioranza Dario Franceschini, Roberto Speranza, Teresa Bellanova, Alfonso Bonafede, Francesco Boccia e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. Dalla riunione è emersa l’ipotesi di varare un unico Dpcm, in vigore dal 4 dicembre, che riguarderà anche il periodo di Natale e non soltanto quello pre-natalizio.

Da quanto emerge dalle fonti citate dall’Ansa, i temi caldi sono ancora oggetto di discussione, ma si stanno delineando alcuni obiettivi che riguardano in particolare gli spostamenti tra regioni e diverse zone di rischio, e gli orari di apertura di negozi, bar e ristoranti.

Per le regioni in zona gialla, sembra prevalere la linea della cautela per evitare l’esodo natalizio: è previsto infatti il blocco della mobilità tra le regioni, ad esclusione di chi si recherà presso la propria residenza. Tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione sarebbe stata raggiunta un’intesa, ma si valutano deroghe per chi è domiciliato in una regione diversa da quella di residenza o per alcuni casi di ricongiungimento familiare. Il coprifuoco dalle 22 alle 6 sembra essere confermato. Questo è quanto è emerso dalla riunione tra il premier e i capi delegazione, stando alle fonti citate dall’Ansa.

I ristoranti resteranno chiusi dalle 18 in zona gialla, mentre la chiusura riguarderà anche l’ora di pranzo per le regioni in zona arancione e rossa. Per quanto riguarda Natale e Santo Stefano, nessuna eccezione: tutti i ristoranti resteranno chiusi, secondo quanto si è appreso al termine della riunione.

Per quanto riguarda la scuola, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, gli studenti delle superiori continueranno con la didattica a distanza fino al 7 gennaio. Per le altre dipenderà dalla fascio di rischio delle regioni. Asili, materne e medie resteranno aperte in zona gialla e arancione, mentre nelle regioni rosse saranno chiuse anche le seconde e terze medie.

Per quanto riguarda la messa della vigilia di Natale, spetterà alle parrocchie decidere a che ora celebrare la funzione in base alle disposizioni sul coprifuoco. Inoltre il governo sembra orientato verso la richiesta di celebrare più messe nel corso delle giornate festive per evitare assembramenti fuori e all’interno delle chiese.