Il mango, un vero scrigno di sostanze ricostituenti. Vitamine e sali minerali in quantità. Quando ci troviamo ad affrontare una situazione che ci provoca dello stress (e lo stress può essere causato da una gamma estremamente ampia di cause),  il nostro organismo è costretto a mobilitare molta energia. Questo cambiamento si verifica per adattare l’organismo alla situazione impegnativa che dovrà sostenere.

Una recente ricerca scientifica attribuisce al mango la capacità di tenere a bada lo stress. Vediamo cosa c’è da sapere a riguardo.

Lo Studio

A sostenere l’inaspettata virtù del mango è lo studio pubblicato dalla dott.ssa Janet Tomiyama, esperta in psicologia e nutrizione. Per la ricerca in questione sono stati reclutati 100 adulti, con un livello di stress alquanto elevato. Ai soggetti è stata insegnata la tecnica del cosiddetto “rilassamento muscolare progressivo”: da fare ogni giorno e della durata di 6 minuti, consiste prima nella tensione e poi nel rilassamento dei vari muscoli del corpo, dalle dita dei piedi sino alla testa.

I partecipanti allo studio, suddivisi in 2 gruppi, hanno svolto regolarmente l’esercizio; ad un solo gruppo, poi, durante la sessione giornaliera di rilassamento, è stato chiesto di mangiare un mango. Ebbene, dopo una settimana, si è notato che l’assunzione del frutto aveva contribuito a migliorare l’umore: associando all’esercizio di rilassamento il mango, il cervello lo aveva inconsciamente etichettato come capace di ridurre lo stress.

Tutta “colpa” della mente

La nostra mente, ogni volta che facciamo due cose in contemporanea, crea senza la nostra volontà una connessione fra loro. Nel caso specifico dell’esperimento della dott.ssa Tomiyama, se abbiniamo frutta e relax il nostro cervello comincia via via a sovrapporli, dando loro il medesimo significato. In questo modo, col tempo non sarà più necessario fare alcun esercizio di rilassamento, per sentirsi bene basterà mangiare il frutto. È più o meno il concetto sostenuto dalla PNL (Programmazione neuro-linguistica, metodologia per cambiare pensieri e comportamenti attraverso un utilizzo consapevole del linguaggio) e che prevede l’identificazione delle cosiddette “ancore”, associazioni stimolo-risposta che permettono di accedere ad un determinato stato emotivo.

Come rendere un frutto un potente antistress

Se volete provare l’esperimento della dott.ssa Tomiyama fate così: scegliete un frutto che non mangiate spesso (come mango, kiwi o ananas); consumatelo in momenti della giornata e luoghi diversi, in modo che “funzioni” ovunque. Optate per il vostro “frutto magico” ogniqualvolta vi sentiate tesi, stressati o ansiosi; Senza dubbio si tratta di una sana abitudine, da adottare anche per dire addio a spuntini industriali decisamente poco salutari.

Curiosità

Il mango è un frutto è originario dell’India, dove mediamente ne vengono prodotte dieci mila tonnellate all’anno. Il mango è ricco di vitamine e sali minerali: di vitamina C in buona quantità,  vitamina A e  vitamina B6. I sali minerali presenti sono magnesio e zinco, tutte queste sostanze nel nostro organismo diminuiscono notevolmente quando ci troviamo ad affrontare periodi di stress, per questo si consiglia di introdurre quotidianamente  queste sostanze con l’alimentazione,  con frutta  e verdura fresca. Il mango può essere  consumato in modo tradizionale, in macedonia, accompagnato solo da ciliegie o pesche, senza aggiungere ulteriori zuccheri.