Il kiwi migliora l’umore, aiuta a sostenere il sistema immunitario e la salute delle gengive. Il kiwi contiene grandi quantità di vitamina C, ferro e potassio e pochi zuccheri.

In grado di stimolare il metabolismo, è utile in chi segue una dieta dimagrante. Grazie alla notevole quantità di fibre contenute ha uno spiccato effetto lassativo. Inoltre, la sua acidità aiuta a contrastare il senso di nausea, migliora l’appetito e la capacità funzionale dello stomaco.

Le proprietà non finiscono qui: la vitamina C agisce anche da antiossidante e aiuta a sostenere il sistema immunitario. Ma non è tutto: secondo una ricerca della University of Ortago (Nuova Zelanda), 2 kiwi al giorno sono sufficienti per migliorare l’umore.

Sarebbero anche in grado di prevenire la parodontite, come sostiene il Prof. Filippo Graziani del dipartimento di Patologia chirurgica, medica, molecolare e dell’area critica e del centro di ricerca “Nutraceutica e alimentazione per la salute” dell’Università di Pisa. Insomma, il kiwi è un vero e proprio alleato della salute, anche grazie all’elevato contenuto di acqua, antiossidanti e potassio, che lo rendono ideale per sportivi e per chi soffre di ipertensione arteriosa.

Tuttavia, va detto, rientra nella lista delle allergie alimentari più diffuse a causa della presenza dell’enzima actinidina. Gli esperti non raccomandano l’assunzione anche in caso di dissenteria, diverticolosi, rettocolite ulcerosa e morbo di Crohn. In ogni caso, prima di apportare modifiche alla vostra alimentazione vi invitiamo a chiedere consiglio al medico curante.

Il kiwi, risulta essere uno degli alimenti più ricchi di vitamina C, pari a quella contenuta nell’arancia, lo deve a duplicazioni spontanee del Dna avvenute in due fasi diverse dell’evoluzione: fra 50 e 57 milioni di anni fa e poi fra 18 e 20 milioni di anni fa.

Secondo un altro team di ricercatori dell’Università della Scienza e della Tecnologia del Nord della Cina, la forte presenza del nutriente nel frutto asiatico, sarebbe determinata da una serie di duplicazioni spontanee del Dna avvenute durante il suo percorso evolutivo.

I ricercatori, coordinati da Xiyin Wang, partendo dall’ipotesi della presenza di eventi poliploidi nel Dna del kiwi, hanno confrontato il suo genoma con quello del caffè e dell’uva.

Questi ultimi, infatti, condividono con il frutto asiatico un antenato comune e, conseguentemente, anche parte della sua informazione genetica. È così emerso, come riportato sulla rivista iScience, che alcuni geni comuni alle tre piante sono presenti in svariate copie nel frutto asiatico. Tra questi vi è la particella cromosomica atta alla produzione e al riciclo della vitamina C.

La sua assunzione è vivamente consigliata dai medici in quanto permette un sostanziale apporto di vitamina C. Quest’ultima è un nutriente essenziale per il corpo umano: rafforza il sistema immunitario, aumenta la formazione di collagene, fondamentale per la salute delle pelle, dei denti e delle ossa e riduce la sensazione di stanchezza e fatica, donando energia.I kiwi sono molto ricchi di vitamine e sali minerali

I kiwi contengono un quantitativo particolarmente elevato di vitamina C: 1 kiwi da 100 grammi contiene almeno il 166% della quantità giornaliera raccomandata (addirittura il doppio di quella contenuta nelle arance).

Tuttavia questa vitamina è molto fragile e tende a disintegrarsi con l’aria e con il calore, per questo il kiwi si è dotato di una robusta buccia esterna e di un intenso colore interno (verde nella polpa), il colore della clorofilla, capace di proteggere l’integrità della vitamina dagli agenti esterni. Inoltre, i kiwi sono anche una rara fonte di vitamina E: un frutto da 100 grammi fornisce più di un quinto della quantità giornaliera consigliata. Entrambe queste vitamine sono forti antiossidanti, che aiutano nella prevenzione dell’ateriosclerosi. I kiwi, poi, sono anche una ricchissima fonte naturale di magnesio.

L’alimentazione occidentale è comunemente povera di magnesio e la carenza di questo sale minerale può causare disturbi al cuore, anomalie del tessuto muscolare cardiaco ed aumento della pressione sanguigna. Il kiwi, infine, è la scelta ottimale per le donne in stato interessante perché contiene acido folico e per gli anziani perché attiva la sinergia dei vari componenti di vitamine e sali minerali, ma, soprattutto, per lo sviluppo del potere antiossidante dato dai suoi flavonoidi.
Non dimentichiamo che contiene anche l’inositolo che aiuta a combattere la depressione e ha benefici effetti nel trattamento del diabete. Ben venga, quindi, il kiwi come spuntino o merenda sana, nutriente, energetica e digeribile in alternativa ad altri snack di sicuro più ricchi di grassi e calorie”.

A chi è sconsigliato?

“Ci sono categorie di persone che si devono astenere dal consumare i kiwi, ad esempio chi soffre di morbo di Crohn in fase acuta, di rettocolite ulcerosa, o chi soffre di colite, chi è affetto da malattia diverticolare, per la presenza dei semini, e chi ha patologie che impongono una dieta priva di fibre”.