Il cavolfiore è un ortaggio non solo buono ma anche utile per la nostra salute. Forse però non tutti sanno che va lavato nel modo corretto per evitare spiacevoli sorprese. E no, non basta sciacquarlo velocemente sotto l’acqua. Così facendo infatti rischiamo di non eliminare eventuali vermi e parassiti che possono essere rimasti tra la verdura.

Lavare bene il cavolfiore è fondamentale per togliere terra e altri residui, ma anche vermi o parassiti che potrebbero essere rimasti nascosti nella fitta consistenza di tale ortaggio. In particolare potremmo trovare la tignola della crucifere (Plutella xylostella). Questo è un lepidottero molto diffuso nelle coltivazioni del nostro paese. Va detto che sono organismi innocui. Anzi, quando sono presenti, sono la testimonianza che la verdura non è trattata o lo è poco. Ciò comunque non toglie che non abbiamo molto piacere a trovarli nel nostro piatto.

Ecco perché bisogna lavare con cura il cavolfiore. Ma come bisogna procedere? Innanzitutto va eliminata la parte più dura del fusto e le foglie. Il cavolfiore vero e proprio, come riporta Greenme.it, va poi diviso a metà e tagliato in piccoli pezzi. In questo modo potremo eliminare eventuali parti danneggiate e arrivare a lavare anche le zone più interne e nascoste.

Ora riempiamo una bacinella oppure il lavandino con 3 tazze d’acqua e una di aceto, o in alternativa con 2 litri d’acqua e un cucchiaino di sale. Il cavolfiore va lasciato a bagno per almeno 10 minuti, meglio ancora se 20. A questo punto si risciacqua con acqua fredda e, se la si ha, si utilizza l’apposita spazzola per le verdure così da pulire delicatamente e accuratamente il cavolfiore.

Dopo questi passaggi possiamo cuocere il cavolfiore, anche se lo si può consumare pure da crudo. Si consiglia la cottura a vapore per mantenere intatte la maggior parte delle proprietà nutritive dell’ortaggio crudo.