Ilaria-Capua

Immunità di gregge, Ilaria Capua ha deciso di dire la sua: raggiungerla, secondo la direttrice dell’UF One Health Center of Excellence in Florida, sarà “difficile a causa dello scetticismo sui vaccini anti-Covid”. La scienziata lo ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera.

Il motivo per cui l’immunità di gregge si allontana, per Capua, “non è una sola ma mi sento di dire che c’è ancora una fascia di popolazione che sottovaluta moltissimo questa emergenza sanitaria e che rifiuta la vaccinazione o non ne vede il beneficio. Ci sono tutta una serie di leader – ha attaccato l’esperta – che hanno un punto di vista diverso da quello scientifico sulla gestione dell’epidemia”.

Mentre negli Usa è scontro tra le case farmaceutiche e Biden per la revoca dei brevetti sui vaccini, Ilaria Capua ha dichiarato: “Non si può dar la colpa a chi è in posti remoti o svantaggiato. La campagna vaccinale è andata benissimo finché è stata condotta tra la popolazione consapevole che ha fatto di tutto per vaccinarsi”.

“Adesso bisogna lavorare sugli scettici – ha osservato la virologa -. Alcuni Stati, tra cui la Florida, hanno sollevato le restrizioni: qui metà della popolazione segue quello che io chiamerei non tanto negazionismo ma sottovalutismo“, ha aggiunto coniando un nuovo termine.

“Solo con la scienza e senza la politica e grazie alla comunicazione spesso ambigua sarà difficile raggiungere l’immunità di gregge nei tempi sperati – ha continuato Capua -. Lo scetticismo ci sta facendo pagare un prezzo. C’è anche un altro fenomeno sempre più preoccupante: alcuni non vanno a fare la seconda dose. Ma la cosa importante è che, comunque, proteggendo le persone vulnerabili la situazione prende tutta un’altra piega, perché non si ha l’alta concentrazione di ammalati che hanno bisogno di assistenza ospedaliera”.

Ilaria Capua ha fatto anche un ‘altra osservazione: “Bisogna anche vedere quanto dura l’immunità: se dura 6-8 mesi sarà più difficile arrivare all’immunità di gregge”. “Cominciamo a pensare alla campagna d’autunno – ha proposto l’esperta per concludere – quando si vaccina per l’influenza, facciamolo anche per il Covid, puntando all’80% dei vaccinati per entrambi”.