Secondo le nuove stime del Codacons, rischiamo di spendere in media 2.435 euro in più a famiglia, proprio a causa dei rincari dei prezzi, che nell’anno appena iniziato non daranno tregua. Da notare che la cifra non tiene conto dei possibili aumenti delle bollette di luce e gas, il cui andamento dipenderà dal mercato dell’energia e dall’efficacia delle nuove misure sul price cap fissato in Europa e di quelle che il governo Meloni adotterà nei prossimi mesi.

Prodotti alimentari

Ma a preoccupare sono anche i prezzi dei prodotti alimentari. Buona parte della filiera agricola è stata piegata. Il cibo, che rappresenta il consumo primario delle famiglie, nel 2023 dovrebbero far registrare un lento calo dei prezzi rispetto ai record attuali, ma rimarranno comunque su livelli elevati, determinando a parità di consumi un aumento di spesa stimato in circa +507 euro annui a famiglia, spiega il Codacons.

IMU, TARI e le altre tasse locali

Altra sassata riguarda le imposte locali. IMU, TARI & co. peseranno decisamente di più sulle nostre tasche: la stima è di circa +45 euro a famiglia, per effetto delle decisioni di molti Comuni di alzare le tasse per recuperare le perdite subite nel 2022 a causa del caro-bollette.

Bollette

Discorso a parte meritano, come dicevamo, le bollette, su cui pesano diverse incognite: nei mesi di gennaio e febbraio, con l’arrivo del freddo, le quotazioni dell’energia dovrebbero tornare a salire. Ma qualcosa farà – si spera – il nuovo meccanismo del price cap Ue.

Da non dimenticare che scade anche il blocco delle modifiche unilaterali dei contratti introdotta dal Dl Aiuti Bis, prorogato dal governo Meloni a giugno 2023, che assieme alla possibilità di aumentare i prezzi per i contratti in scadenza porterà ad una impennata delle tariffe di luce e gas sul mercato libero.

Telefono e Internet

Anche le compagnie telefoniche stanno aggiornando i listini e comunicando modifiche delle condizioni ai propri clienti: tra telefonia fissa e mobile, prosegue il Codacons, la maggiore spesa annua si aggirerà attorno ai +30 euro a famiglia.