Tragedia ambientale a Genova, dove dalle 2 di notte tra il 31 gennaio e il 1° febbraio è divampato un grave incendio boschivo sul Monte Moro. Le operazioni della Protezione civile e dei Vigili del Fuoco sono complicate dall’arrivo dei venti di burrasca. L’allerta rimane alta per la vicinanza con il quartiere Azzurro, anche se per ora non si registrano danni alle abitazioni o a persone.

Le fiamme hanno però bruciato l’area in cui le associazioni di quartiere avevano dato vita al Thousand Trees Project per rimboschire il Monte Moro e altre zone verdi della città, con migliaia di piante. Due anni di lavoro andati letteralmente in fumo. Si ipotizza l’intervento umano per l’origine del rogo.

Incendi in Liguria, roghi anche in altre province: cosa sta succedendo

A bruciare sono state anche le colline dello Spezzino, a Monterosso e Bonassola, dove si è resa necessaria l’evacuazione di alcuni residenti di un bungalow. Roghi anche nel Chiavarese, a Leivi, e nel Savonese, sulle alture di Cairo Montenotte, con squadre dei pompieri intervenute dal capoluogo di provincia.

A causare questi altri incendi potrebbero essere state operazioni agricole di abbruciamento in vista dei nuovi raccolti, finite male però a causa della burrasca.

Incendi in Liguria, brucia il Monte Moro: a rischio la viabilità locale sulla A12

Per ora l’autostrada A12, che passa poco vicino, non sarebbe interessata dal rogo e dalle operazioni di spegnimento, ma è possibile che la Polizia stradale chiuda il tratto qualora la situazione dovesse volgere in peggio, con logiche ripercussioni sulla viabilità locale, e code che potrebbero crearsi per il passaggio di mezzi pesanti.

Incendi in Liguria, brucia il Monte Moro: perché si valuta la pista del dolo

L’incendio sul Monte Moro sarebbe divampato almeno da tre fronti diversi nello stesso istante, e per questo le indagini si stanno concentrando sulla pista dolosa. Sul posto stanno lavorando senza interruzioni ben sette squadre dei Vigili del Fuoco, oltre ai volontari.

Poco dopo l’alba sono iniziate, non senza difficoltà causate dal forte vento, le operazioni aeree con il supporto di un Canadair. Potrebbero intervenire anche elicotteri e altri mezzi d’aria per tutto il corso della mattinata, nel tentativo di spegnere definitivamente il fuoco che da stanotte continua a bruciare l’area verde.