Si erano gettati in acqua per scappare dalle fiamme arrivate fino in spiaggia e dal fumo che rischiava di intossicarle. La capitaneria di porto di Lignano ha tratto in salvo 8 persone dal maxi incendio scoppiato nella pineta di Bibione, località balneare del Veneziano. Gli escursionisti erano rimasti intrappolati a riva nella zona tra il Faro e il Passo Barca di Bibione.

L’incendio a Bibione

Le colonne di fumo che si sono levate altissime dall’incendio sono state visibili da Venezia e dal golfo di Trieste.

Sono state decine le segnalazioni di odore acre e puzza di bruciato provenienti dalle abitazioni e dagli alberghi di Lignano Sabbiadoro, in provincia di Udine.

Migliaia le persone che hanno assistito dalla spiaggia le fasi dello spegnimento del rogo in cui sono stati decine di Vigili del fuoco di Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Le operazioni di salvataggio

“Speriamo di non essere smentiti con il passare delle ore, ma non ci dovrebbero essere dispersi: sono state fatte verifiche molto puntuali dai Vigili del fuoco e dalle forze dell’ordine, intervenuti in massa”: lo ha affermato, all’Ansa, il vice sindaco di San Michele al Tagliamento, comune del Veneziano che comprende la località balneare, Pierluigi Grosse.

A preoccupare i soccorritori è stato il ritrovamento, in zone di spiaggia libera e molto periferica, di alcuni ombrelloni abbandonati che però sarebbero stati lasciati sulla sabbia per scappare più velocemente dalle fiamme e dal fumo.

“È possibile si tratti di autocombustione perché la siccità è notevolissima – sostiene il vice sindaco -. Circa i quattro focolai che sono stati contagiati dai primi equipaggi dei Vigili del fuoco, il vento potrebbe averli facilmente innescati. Sarà comunque accertato dai Carabinieri: adesso la priorità è spegnere il fuoco”.

L’intervento dei vigili del fuoco

Dallo scoppio dell’incendio, intorno alle 14.30 di venerdì 15 luglio, nella zona sono intervenuti Vigili del fuoco anche da Udine, Padova, Rovigo e Vicenza. Contando anche i primi equipaggi giunti da Portogruaro, Latisana, Lignano e Mestre, sono stati impegnati 2 autopompe, 6 autobotti tra cui due autocisterne chilolitriche, 3 moduli antincendio boschivo, 25 operatori con l’apporto anche dell’elicottero Drago 71, decollato da Venezia. Sul posto anche numerose squadre dell’antincendio boschivo della Regione Veneto.