Il devastante incendio sul Carso è stato domato e contenuto, ma a preoccupare ora è il vento di bora: evacuate centinaia di persone a Gorizia.

Carso, venti di bora: evacuate 300 persone

Le brutte notizie per Vigili del Fuoco e soccorsi non sembrano finite: dopo aver arginato le fiamme sul Carso triestino, l’incendio si è spostato più a Est, verso il confine della Slovenia. Resistono ancora alcuni focolai, alimentati anche dai venti di bora arrivati nella tarda serata di ieri, sabato 23 luglio.

Secondo quanto riferiscono fonti locali, in misura preventiva è stata ordinata l’evacuazione delle località San Michele del Carso e Gabria del Comune di Savogna d’Isonzo (provincia di Trieste). In totale sarebbero 320 le persone trasferite nella palestra del Sovodnje.

In una nota, il sindaco Luca Pisk di Savogna d’Isonzo ha fatto sapere ai cittadini che la bora “potrebbe mettere a rischio la parte carsica del comune”, invitando quindi chi non ha possibilità di farsi ospitare da amici e parenti a recarsi nella palestra comunicale.

Le fiamme hanno raggiunto le spiagge

Le aree interessate dall’evacuazione non sono quelle di Doberdó del lago e Duino Aurisina, interessate nelle scorse ore dall’incendio che ha preoccupato e continua a preoccupare la popolazione.

Giovedì le fiamme che sono divampate nella zona boschiva tra Trieste e Gorizia sono arrivate anche in spiaggia: un’enorme nuvola di fumo si è levata sul litorale adriatico e i bagnanti di località come Lignano Sabbiadoro e Grado si sono ritrovati sotto un cielo grigio e in un’aria pesante e fumosa.

Ai cittadini è consigliato di tenere chiuse le finestre e di usare le mascherine. Le stesse indicazioni sono arrivate anche per l’isolata Trieste, nei giorni scorsi raggiungibile solo via mare.