Si registra oggi un altro morto sul lavoro. Si tratta di un uomo di 36 anni deceduto in una azienda di San Paolo d’Argon, in provincia di Bergamo dopo essere precipitato da otto metri, all’interno della Toora Casting di via Mazzini, che produce componenti d’alluminio per auto. I carabinieri stanno indagando, tra le ipotesi anche che abbia avuto un malore.

Oggi intanto si svolgeranno i funerali di Laila el Harim la quarantenne operaia morta il 3 agosto scorso, dopo esser stata trascinata da un macchinario mentre lavorava nell’azienda di Bombonette nel modenese. Proseguono intanto le indagini. Gli inquirenti hanno sequestrato il cellulare della donna con le foto del macchinario di cui aveva lamentato la scarsa sicurezza. 

Ieri ci sono stati altri due morti sul lavoro. Da segnalare anche le parole del presidente dell’Inail Bettoni: ‘Serve un salto di qualità sulla sicurezza nel lavoro e la prevenzione è fondamentale”, perché “non si può continuare a morire. Dobbiamo continuare investire nella prevenzione – ribadisce  – e l’Inail continuerà a afre questo insieme a tutte le parti sociali. Bisogna lavorare mettendo al centro i due elementi fondamentali: lavoratori e impresa”. “E’ necessario sviluppare una cultura della sicurezza partendo dalla scuola e l’Inail lavorerà anche per questo”. Per il leader Cgil Landini “E’ il momento di fare investimenti seri. E serve anche una patente a punti affinché le aziende dove ci sono troppi incidenti non continuino a partecipare alle gare”.