Infiammazioni intestinali? le mele ci aiutano a contrastare coliti, morbo di Crohn e altre malattie autoimmuni

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Nel Paradiso Terrestre era il frutto proibito, divenuto poi l’emblema del peccato originale e della tentazione, tanto che i latini le diedero lo stesso nome del male, cioè «malum». Simbologia a parte, se in passato ne abbiamo decantato la straordinaria capacità di “allungare” l’aspettativa di vita media, oggi possiamo affermare che la mela è indicata per chi soffre di infiammazioni intestinali, coliti ulcerose, morbo di Crohn e altre malattie autoimmuni. A darne notizia è uno studio, pubblicato dalla rivista Journal of Leukocyte Biology, opera dei ricercatori della Montana State University.

I polifenoli della buccia della mela in soccorso dell’intestino

All’interno della buccia della mela è presente una grande quantità di polifenoli. Da sempre più numerosi studi emerge la capacità che hanno queste molecole di interferire con l’attività del sistema immunitario, in particolare di sopprimere quella dei linfociti T. Questi sono molto importanti e la loro presenza nel sangue svolge un ruolo chiave nel sistema immunitario che diventa così in grado di combattere efficacemente malattie o sostanze estranee. Alle volte però, ed è il caso di alcune malattie autoimmuni come il morbo di Crohn o la colite, queste cellule inspiegabilmente cominciano a reagire e a stimolare la risposta immunitaria anche in assenza di un reale pericolo. Ciò porta ad un danneggiamento dei tessuti circostanti.

Perché grazie alla mela può passare la colite

Per testare l’efficacia dei polifenoli sull’intestino i ricercatori statunitensi hanno utilizzato alcuni  topi da laboratorio affetti da colite.Come primo passo hanno diviso i topi in due gruppi, somministrando al primo solo placebo e all’altro un mix di polifenoli ricavati dalla buccia di mela. Dopo diverse somministrazioni è emerso che i topi che avevano assunto i polifenoli non sviluppavano la colite.Non solo, anche nei topi privi di linfociti T, l’assunzione di polifenoli di mela ha protetto gli animali dalla colite andando a reprimere la produzione di molecole infiammatorie.

Un aiuto dalle fibre contenute nella mela

Ma i benefici della mela sull’intestino non si fermano qui. Tra le componenti principali di questo frutto, oltre agli antiossidanti, vi sono anche le fibre. Presenti in elevata concentrazione nella polpa e nella buccia della mela, favoriscono un buon funzionamento del transito intestinale e sono utili sia per stimolare l’intestino pigro sia come elemento per contrastare i fenomeni di diarrea. Non solo, le fibre contribuiscono anche a generare quel senso di sazietà tipico. Unica precauzione: lavare sempre accuratamente la buccia.