Il nuovo ceppo influenzale, isolato per la prima volta in Australia, è più aggressivo e tende a colpire i più piccoli. Quella in arrivo a cavallo tra il 2022 e il 2023 sarà una stagione influenzale molto aggressiva, con intensità molto alta e un picco che, rispetto agli anni passati, potrebbe arrivare in anticipo. A sottolinearlo, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, è stato Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di prevenzione del ministero della Salute, che ha avvertito sull’arrivo di un nuovo ceppo influenzale: l’A H3 N2 meglio noto come l’influenza Australiana.

Influenza Australiana, i sintomi del nuovo virus

Dopo i primi allarmi lanciati da Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie Infettive del San Martino di Genova, a evidenziare l’arrivo aggressivo della stagione influenzale è stato Giovanni Rezza. Nel corso dell’intervista dal Corriere l’esperto ha infatti spiegato che quello in arrivo è un ceppo influenzale ad alta intensità che per la prima volta è stato isolato in Australia e che potrebbe raggiungere il picco massimo in apertura del nuovo anno.

“Epidemia australiana” ha spiegato Rezza, che ha sottolineato che il virus che inizia a circolare anche in Italia non ha nulla di diverso rispetto alle “versioni” passate per quel che riguarda i sintomi. A cambiare, però, è l’aggressività, con febbre “molto alta che sale rapidamente, dolore alle ossa, mal di gola, raffreddore e inappetenza” per una durata di circa cinque giorni. Rezza ha anche avvertito che la febbre potrebbe mantenersi alta, ma non per questo bisogna preoccuparsi.

Chi rischia con il nuovo ceppo influenzale

Memori dell’esperienza Covid, ovviamente, il pensiero non può non andare ai fragili e a chi, per condizioni di salute precarie, potrebbe essere il bersaglio principale di questo nuovo ceppo influenzale. L’A H3 N2, ha spiegato Rezza, è un virus che attecchisce principalmente nei più piccoli, con dati che presentano uno scenario chiaro.

Sotto i 5 anni c’è stata un’impennata a 40,8 casi per mille rispetto a 29,6 della settimana precedente” ha detto Rezza, sottolineando che il target di questa influenza sono i bambini under 12 che “non hanno incontrato mai questi virus perché hanno trascorso gli ultimi due inverni a casa o con le scuole chiuse“.

La vaccinazione per l’esperto va “raccomandata ad anziani, per i quali è preferibile la formulazione adiuvata, e fragili. Si può fare tranquillamente assieme alla quarta dose anti Sars-CoV-2, è consigliata alle donne in gravidanza. Per questi gruppi di popolazione è gratuita”