In Italia il ruolo degli integratori contro il Covid è stato un tema molto dibattuto fin dall’inizio della pandemia di coronavirus.

Tra chi è favorevole a soluzioni come la lattoferrina contro i sintomi del Covid-19 e chi ne mette in dubbio l’efficacia nella lotta al virus. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica “Journal of Enviromental Research and Public Health” ha deciso di fare chiarezza sull’argomento ed è arrivato a importanti conclusioni.

Lo studio è stato condotto in Italia dai ricercatori dell’Università di Roma Tor Vergata, della Università La Sapienza di Roma e della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA).

Lattoferrina integratore

Secondo gli studiosi, gli integratori di lattoferrina – in forma di compresse in formulazione liposomiale o in spray intranasale – sono utili nel trattamento di pazienti positivi asintomatici al Covid o con lieve sintomatologia.

Lo studio italiano sulla lattoferrina

A parlare dei risultati dello studio italiano sulla lattoferrina è il professore Alessandro Miani, Presidente SIMA: “Nel nostro trial clinico sono stati studiati soggetti Covid-19 positivi asintomatici e paucisintomatci, trattati con 1 grammo al giorno di una formulazione liposomiale di lattoferrina per via orale e in formulazione spray intranasale, rispetto ad altri due gruppi di soggetti, di cui uno trattato con la terapia standard e l’altro gruppo di asintomatici in buone condizioni a domicilio senza trattamento”.

Già dai primi giorni, ha aggiunto l’esperto, sono stati osservati i primi effetti del trattamento con lattoferrina sui sintomi Covid-19. In particolare, si è osservata la “graduale scomparsa dell’alterazione o perdita del gusto (rispettivamente disgeusia e ageusia) e perdita dell’olfatto (anosmia). Anche i sintomi intestinali sono migliorati insieme ai dolori muscolari. Non sono stati rilevati eventi avversi dal trattamento”.

In più, “nei soggetti trattati con lattoferrina si è osservato un periodo pari a 14 giorni per ottenere la negativizzazione del tampone molecolare, rispetto ai 27 giorni dei soggettitrattati con terapia standard e 32 del gruppo non trattato”.

I risultati, quindi, “rafforzano il razionale nell’impiego della lattoferrina, sia in prevenzione, che nel trattamento dei soggetti paucisintomatici Covid positivi, affetti da comorbidità, ancorchè vaccinati, per controllare gli effetti del virus sia nel breve che nel lungo periodo, ancora non del tutto chiariti”.

Cos’è la lattoferrina e dove si trova

Oltre i sali minerali e le vitamine, per rafforzare il sistema immunitario può essere molto utile la lattoferrina. La lattoferrina è una glicoproteina contenuta soprattutto nel latte dei mammiferi e rappresenta la principale riserva di ferro nel latte. E’ contenuta in elevate quantità in particolare nel colostro, il fluido prodotto dalle ghiandole mammarie subito dopo il parto, e per i bambini rappresenta un’importante fonte di ferro ed uno strumento di difesa dalle infezioni virali e batteriche.

Viene prodotta anche dal nostro organismo, ma solo in piccole quantità:

  • Nelle lacrime;
  • Nella saliva;
  • Nelle cellule del sistema immunitario.

A cosa serve la lattoferrina

Questa glicoproteina ha la capacità di legare il ferro e trasportarlo nel sangue. Per questa ragione, l’assunzione di lattoferrina in sinergia con il Ferro può essere utile per chi soffre di sideropenia (anemia da carenza di ferro).
La lattoferrina esercita inoltre un’azione antibatterica e antivirale. Contribuisce ad aumentare le naturali difese del nostro organismo, impedendo l’ingresso di agenti esterni che possano aggredirlo. Pertanto la sua integrazione può essere utile per rafforzare il sistema immunitario nei periodi di maggiore esposizione alle basse temperature e ai malanni di stagione.