L’isolamento termico, o coibentazione, è un fattore molto importante in una casa: se ottimizzato, dona maggiore comfort abitativo, contribuisce a ridurre le emissioni inquinanti e comporta un notevole risparmio energetico. L’isolamento termico permette un notevole risparmio energetico, mantenendo il calore durante l’inverno e il fresco d’estate.

Quali sono i vantaggi di un buon isolamento termico?

Ci sono almeno quattro buoni motivi per cui dovresti isolare adeguatamente la tua casa. Te li elenchiamo:

  1. Comfort abitativo. Un’abitazione ben coibentata è decisamente più confortevole, soprattutto durante i mesi più freddi.
  2. Risparmio energetico. Servirà meno energia in inverno per riscaldare gli ambienti. Questo ti garantirà anche un risparmio economico, perché la tua bolletta sarà più leggera.
  3. Riduzione delle emissioni di CO2. Lo sapevi che gli edifici sono i principali produttori di emissioni inquinanti? Se consumi meno per il riscaldamento, inquini meno.
  4. possibilità di ottenere interessanti incentivi che rendono ancor più conveniente ogni intervento (detrazioni fiscali del 65% e Superbonus 110%)

Tra gli accorgimenti che permettono il miglioramento dell’isolamento termico di un edificio c’è la coibentazione, un intervento chiave nell’ottimizzazione dei consumi di un’abitazione, poiché conferisce un maggiore comfort abitativo e porta con sé un rilevante risparmio energetico. Per coibentare un’abitazione vengono impiegati dei pannelli isolanti che possono essere posizionati esternamente, sull’involucro dell’edificio o sul tetto, oppure internamente.

In particolare, il cappotto termico è uno degli interventi più efficaci per isolare un edificio ed aumentarne l’efficienza energetica. Si tratta di un rivestimento isolante che, proprio come un cappotto, isola un’abitazione dagli scambi termici con l’obiettivo di migliorare il comfort abitativo, ridurre i consumi e, al tempo stesso, risparmiare sulla bolletta. Inoltre, questo genere di intervento contribuisce all’aumento del grado d’isolamento acustico dell’abitazione e risolve il problema dei ponti termici. Quest’ultimi sono i punti dell’involucro edilizio in cui normalmente si ha una maggiore dispersione di calore e di conseguenza la probabile formazione di condensa e muffe.

Esistono diverse tipologie di interventi di isolamento termico che possono essere associate principalmente alle seguenti categorie:

Isolamento termico interno: si tratta dell’installazione di particolari pannelli realizzati con materiale isolante all’interno dell’edificio. Si opta per questa soluzione generalmente quando non è possibile operare sulle facciate esterne per vincoli architettonici o condominiali. I pannelli sono particolarmente sottili e, di conseguenza, non rubano spazio ai vari ambienti. Il cappotto termico interno è un’ottima opzione per isolare singole unità immobiliari indipendentemente dagli interventi realizzabili sull’intero condominio.

Isolamento termico esterno: questo tipo di isolamento garantisce una coibentazione di altissima qualità, in quanto offre la possibilità di ridurre al minimo le dispersioni di calore causate da discontinuità costruttive di un edificio e contribuisce a prevenire la formazione di muffe e danni strutturali esterni. Il cappotto termico esterno prevede l’utilizzo di elementi quali collante, materiale isolante termico sotto forma di pannello, tasselli per ancoraggio, intonaco di fondo, strato di rinforzo o armatura, intonaco di finitura e accessori. Un intervento di questo genere è consigliabile per chi desidera un comfort interno tutto l’anno poiché protegge l’edificio dal freddo durante l’inverno e, contemporaneamente, conserva il fresco nel periodo estivo.

Materiali green ed efficienti per isolare casa

Fibra di legno, fibra di cellulosa, sughero

Tra i materiali isolanti green più usati in bioedilizia troviamo i pannelli in fibra di legno, che nascono dagli scarti industriali cioè dal riciclo di questo materiale straordinario che è il legno. Adatti sia per isolare pareti verticali, che pavimenti e tetti, sono anche ottimi isolanti acustici. Anche dagli scarti della carta ha origine un materiale molto interessante come la fibra di cellulosa: non solo è efficiente ed ecologico, resiste all’umidità e non si deforma ma, toglietevi ogni dubbio, è anche resistente al fuoco. Un motivo in più per impegnarsi nella raccolta differenziata! Si acquista sia in fiocchi che vengono insufflati nelle cavità di una doppia parete, sia in pannelli. Un’ottima alternativa è il sughero. Pensa che un pannello di sughero dello spessore di 1 cm migliora del 25% le dispersioni termiche! Inoltre è facile da reperire (la Sardegna ne è un importante produttore) e non contiene formaldeide e acetaldeide, sostanze insalubri per l’ambiente e la nostra salute.

Lana di pecora e fibra di canapa

Le fibre tessili, lo sappiamo bene, sono ottimi isolanti. In edilizia è la canapa ad essere utilizzata per la produzione di pannelli leggeri, traspiranti e resistenti all’attacco di muffe e batteri. Anche la lana di pecora proveniente da scarti industriali garantisce isolamento e permeabilità al vapore ed evita qualsiasi tipo di condensa: perfetta se posata sotto pavimenti o nei controsoffitti. L’impatto ambientale è ridotto ai minimi termini e, insieme al sughero, queste fibre sono considerate le materie green per eccellenza. Il vero difetto è il costo piuttosto elevato.

I materiali minerali: lana di roccia e lana di vetro

E’ solitamente ricavata dalle rocce e garantisce alte prestazioni di isolamento anche in presenza di umidità, resiste alle muffe e non teme il fuoco: è la lana di roccia, un materiale isolante e fonoassorbente insieme. La lana di vetro si ottiene invece dalla lavorazione di vetro riciclato mescolato a resine naturali. Sotto forma di pannelli o rotoli ha anch’esso un enorme potere isolante e viene spesso utilizzato per rivestire le tubature idrauliche e gli impianti.