Israele ha intensificato i raid aerei sulla Striscia di Gaza, mentre va avanti il lancio di razzi di Hamas verso le città israeliane. E il governo di Netanyahu è pronto a lanciare l’offensiva dell’esercito via terra per invadare Gaza.

Secondo quanto riporta il quotidiano Times of Israel, i piani per una possibile invasione di terra della Striscia verranno presentati oggi allo Stato Maggiore delle forze armate israeliane (Idf) e poi al governo, al quale spetta la decisione finale.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha escluso un cessate il fuoco e nella notte il gabinetto di sicurezza da lui presieduto ha approvato l’estensione delle operazioni militari nella Striscia.

Israele-Gaza, notte di fuoco

Sono stati 130 i razzi lanciati la notte scorsa da Hamas verso Tel Aviv e le città israeliane al confine con la Striscia, da Siderot ad Ashkelon: di questi molti sono stati intercettati dal sistema di difesa Iron Dome.

Da lunedì, da quando sono iniziate le ostilità fra Hamas e Israele, sono stati lanciati da Gaza circa 1.500 razzi, secondo quanto reso noto dall’esercito israeliano. Le vittime israeliane degli attacchi portati dal movimento islamista palestinese sono finora 7.

Sul fronte opposto proseguono i bombardamenti e i raid aerei israeliani contro la Striscia di Gaza. L’esercito israeliano ha detto di aver colpito circa 500 obiettivi militari, compreso un palazzo di 10 piani indicato come la sede dell’intelligence di Hamas.

I massicci attacchi di Israele hanno finora provocato 72 morti, in gran parte civili, tra cui 17 minori, e oltre 400 feriti. Abbattuto anche un palazzo di 12 piani in un quartiere residenziale di Gaza.