E’ Marcell Jacobs l’uomo copertina della spedizione italiana a Tokyo 2020. Il velocista azzurro ha conquistato due medaglie d’oro vincendo nei 100 metri e con la staffetta 4×100 azzurra. Un successo strepitoso che lo ha portato alla ribalta dello sport italiano e non solo, tanto da diventare il portabandiera azzurro alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi. 

Tokyo 2020 nel segno di Jacobs

Prime delle Olimpiadi di Tokyo in pochi conoscevano il nome di questo atleta nato ad El Paso, in Texas, ma cresciuto a Desenzano del Garda. Qualche mese fa aveva fatto scalpore la sua impresa di battere il record italiano di Tortu sui 100 metri portandolo a 9”95 ma le speranze di vincere una medaglia, e addirittura quella d’oro, nei 100 metri erano per i più arditi. 

Jacobs non solo è riuscito a centrare la clamorosa impresa nella prova individuale con il tempo di 9”80 ma è stato capace di doppiarla anche con la prova a squadra. Tatuaggi, un aspetto che colpisce e questo modo di parlare sempre molto misurato e tranquillo sono le caratteristiche che lo hanno fatto diventare il personaggio di Tokyo 2020 e su di lui già ci sono le mire della televisione. 

Jacobs: il timore dei tifosi italiani

Proprio la possibilità di “distrazioni” dalla pista sembra essere la grande paura dei tifosi italiani nel post Tokyo. Già tante trasmissioni televisive lo stanno corteggiando e Maffolo sembra avere la soluzione: “Gli sponsor devono riempirlo di soldi, non deve cercarli in trasmissioni farlocche che possono solo danneggiare il suo status. Deve rimanere un atleta al 100% fino a Parigi 2024, poi dopo si può ritirare e fare tutto quello che vuole”. 

Un sentimento condiviso da tanti tifosi: “Mi auguro che non vada a mischiarsi con quelle trasmissioni televisive”. Anche Stefania sostiene la stessa tesi: “Dovessi vederlo a Ballando con le stelle sarebbe proprio una grande delusione”. E ancora: “Perché farcelo diventare immediatamente antipatico sparandolo sui peggiori programmi nazional-popolari? Non può finire in penosi balletti su Rai 1. Vi prego non facciamone un pupazzetto come con Federica Pellegrini”.