La multinazionale Johnson & Johnson ha deciso di fermare la vendita del borotalco. Una scelta che diventerà operativa dal 2023 e che riguarderà tutti i mercati in cui il prodotto è attualmente commercializzato. All’origine della sospensione della vendita del borotalco ci sono questioni legali. Johnson & Johnson, infatti, deve affrontare oltre 40mila cause per una presunta correlazione tra il borotalco, i tumori ovarici e il mesotelioma.

Borotalco, Johnson & Johnson passerà a un prodotto a base di amido di mais

“Come parte di una valutazione del portafoglio mondiale, abbiamo preso la decisione commerciale di passare a un portafoglio di borotalco interamente a base di amido di mais”, spiega l’azienda in una nota.

Nella stessa comunicazione Johnson & Johnson ribadisce di essere certa che il prodotto sia sicuro, come dimostrerebbe ricerche indipendenti condotte nel corso dei decenni.

Borotalco, Johnson & Johnson condannata a pagare un risarcimento miliardario

Secondo le accuse arrivate fino in tribunale, Johnson & Johnson avrebbe utilizzato amianto nella produzione del borotalco.

Migliaia di donne sostengono che ciò abbia causato l’insorgenza di un cancro alle ovaie. Nel 2020 un tribunale del Missouri aveva condannato la multinazionale al pagamento di un risarcimento da 4,69 miliardi di dollari a 22 donne.

Secondo la sentenza il borotalco, contenente tracce di amianto, avrebbe causato un cancro alle ovaie alle donne.