Johnson&Johnson, 100mila dosi rischiano di essere bloccate perché contaminate

Sono circa 100mila le dosi del vaccino anti Covid Johnson&Johnson che rischiano di essere bloccate perché contaminate. Lo ha dichiarato Robert G. Kramer, il CEO di Emergent BioSolutions, ina delle società produttrici del vaccino.

L’annuncio di Kramer non arriva a caso, anzi, ha fatto seguito a di un’inchiesta svolta dal New York Times lo scorso mese, dove veniva denunciata la struttura della casa di produzione per aver messo a repentaglio 62 milioni di dosi del vaccino anti Covid dopo aver compromesso 15 milioni di fiale attraverso una “contaminazione incrociata “ con ingredienti del vaccino AstraZeneca. Da qui, la decisione delle autorità di avviare i controlli su ben 100mila dosi potenzialmente a rischio.

“Nessuno è più deluso di noi dal fatto che abbiamo dovuto sospendere la produzione 24 ore su 24, 7 giorni su 7, del nuovo vaccino”, ha detto Kramer in udienza al Congresso USA, di fronte ai membri della House Select Subcomm Committee on the Coronavirus Crisis. “Mi scuso per il fallimento dei nostri controlli”, ha poi aggiunto lo stesso, spingendo in questo modo il sottocomitato ad indagare sulla società e sui suoi incidenti di fabbrica, cercando di fare chiarezza.

La buona notizia è che le dosi del vaccino anti Covid Johnson & Johnson, quelle potenzialmente contaminate, non sono state distribuite al pubblico e, quindi, non sono state mai immesse nel mercato. Né all’estero, né in Italia.

Un rappresentante di Johnson & Johnson ha dichiarato a Insider: “La qualità e la sicurezza del vaccino COVID-19 sono di primaria importanza. Continuiamo a lavorare con la Food & Drug Administration statunitense e con Emergent, al fine di ottenere l’autorizzazione all’uso di emergenza negli Stati Uniti per la sostanza farmaceutica prodotta a Emergent Bayview il più rapidamente possibile “.

Non è ancora stata confermato se la contaminazione sia effettivamente avvenuta ma, intanto, l’indagine è stata avviata in via precauzionale, sarà interna e riguarderà – come accennato sopra – sia i meccanismi di sorveglianza che quelli di fabbricazione della società che si occupa della produzione.