Riso integrale, orzo mondo e farro possono aiutare a ridurre peso corporeo e centimetri. Questi cereali sono veri amici della salute: proteggono il cuore, rappresentano validi alleati del microbiota intestinale e favoriscono, non in ultimo, il buon umore.

Secondo gli esperti, il loro consumo è anche associato ad una riduzione del rischio di malattie cronico-degenerative, di alcune forme di cancro e di patologie cardiovascolari; un effetto, quest’ultimo, legato alla riduzione dell’assorbimento del colesterolo.

I 3 cereali, oltre a favorire il transito intestinale, presentano un effetto prebiotico e, come detto, possono contribuire alla perdita del peso.

Come spiega il prof. Pier Luigi Rossi – specialista in scienze dell’alimentazione e medicina preventiva – inserirli per 3 giorni consecutivi nella propria alimentazione può essere un valido aiuto per sbloccare un metabolismo rallentato o dormiente.

Lo scopo nutrizionale di questi cereali è quello di apportare una sana dose di carboidrati complessi, minerali, vitamine e fibra alimentare. Inserite riso integrale, orzo mondo e farro a pranzo (50 g a crudo, 150 se cotti) e a cena (40 g a crudo e 120 g se cotti) assieme ad alimenti proteici ed olio evo (3 cucchiaini da caffè).

Non sono previsti verdura cruda e cotta, pane, pasta o bevande alcoliche. È concesso, invece, se gradito, un caffè zuccherato al termine del pasto. Negli spuntini, invece, sono permessi gli estratti di verdura (80%) e di frutta (20%).

La dieta dei 3 cereali integrali

Seguire 3 giorni di dieta con cereali integrali può aiutare persino a “sbloccare” il metabolismo e aiutare coloro che sono bloccati con la perdita di peso. Ma quali scegliere? “Il primo giorno propongo il riso integrale” spiega il prof. Pier Luigi Rossi. Questo alimento contiene la tricina, che contrasta la sintesi degli eicosanoidi legati ai processi infiammatori intestinali, contribuendo in questo modo a preservare la funzionalità dell’apparato gastro-intestinale.

Quando è in atto un processo infiammatorio acuto, una scelta sana consiste proprio nel consumare solo riso integrale per alcuni giorni, condito con un po’ di gomasio o di semi di zucca.

Per evitare irritazioni causate dalle fibre alimentari, in particolare in caso di infiammazione del tubo digerente, consiglio di assumere il riso integrale sotto forma di crema di riso molto cotto passato al setaccio, per eliminare le fibre alimentari.

Ciò aiuta a ridurre la permeabilità intestinale a molecole alimentari non completamente digerite, che favoriscono stimolazioni immunitarie inappropriate e portano a infiammazione intestinale, allergie alimentari e a patologie autoimmuni”.

Il secondo giorno, invece, riscopriamo l’orzo”, continua l’esperto. “Contiene carboidrati a basso indice glicemico, proteine, acidi grassi omega 3, acido folico, fibra alimentare idrosolubile, betaglucani (ad azione anti infiammatoria intestinale sistemica), inulina (fibra alimentare idroslubile utile per un avere un microbiota intestinale sano), fitosteroli (preziosi per il controllo del colesterolo), ordeina, maltosio, magnesio, selenio, potassio, calcio e silicio e vitamine del complesso B.

 La composizione nutrizionale varia in base alla perlatura. L’orzo mondo è il cereale integrale più nutritivo, mentre quello perlato è privo della sua parte cruscale e possiede dunque un valore nutrizionale inferiore rispetto al primo”.

Il terzo giorno, infine, inseriamo il farro. Ricco in fibra, vitamine e sali minerali, questo cereale contiene anche proteine ad alto valore biologico con aminoacidi ramificati e fenilalanina, sostanze che regalano al nostro organismo effetti tonici. È dunque un alimento adatto a chi ha bisogno di slancio e di un migliore tono dell’umore”. 

“Lo scopo nutrizionale di questi tre cereali integrali – spiega il prof. Pierluigi Rossi – è di apportare una sana dose di carboidrati complessi, minerali, vitamine e fibra alimentare adeguata al controllo del microbiota intestinale. I cereali integrali contengono, infine, molecole con azione positiva sul sistema linfatico corporeo necessario per favorire il drenaggio metabolico dai tessuti ed organi”.