Con l’arrivo dell’autummo dei primi freddi il sistema immunitario si risveglia e mette in moto tutti i meccanismi per difendersi da eventuali attacchi di agenti patogeni: ci si potrebbe chiedere, quindi, quale dieta seguire in autunno per rafforzarlo.

Dieta d’autunno: via libera agli alimenti ricchi di vitamina

Per iniziare tra gli alimenti maggiormente utili durante il cambio di stagione, troviamo quelli ricchi di vitamina C, che protegge le cellule dall’ossidazione, favorisce l’assorbimento del ferro e aiuta a rafforzare le difese immunitarie.

La dieta ideale per il cambio di stagione

Il finire dell’estate ci espone ad un aumentato rischio di ammalarci di malattie infettive delle alte vie aeree. Uno dei fattori responsabili di questo fenomeno sono gli sbalzi di temperatura. Tipica di questa stagione è l’ampia escursione termica. La mattina presto fa freddo mentre a metà giornata le temperature si alzano sensibilmente.

Abbiamo difficoltà ad abbigliarci nel modo più corretto (a cipolla, secondo quanto indicato dalla saggezza popolare). Succede allora che sudiamo e, come ci dicevano le mamme quando eravamo piccoli, il sudore ci si fredda addosso. Ma non è solo questione di temperature. Un ruolo importante è quello legato alla dieta.

La dieta di fine estate-inizio autunno deve essere caratterizzata dall’abbondanza di alimenti ricchi in vitamine e capaci per questo di sostenere la funzionalità del nostro Sistema Immunitario. L’alimentazione è anche il principale fattore in grado di determinare la composizione del microbiota intestinale. Quando siamo in condizioni di eubiosi (giusto assetto quali-quantitativo della flora batterica residente) il nostro corpo è più resistente ai malanni di stagione. In conclusione, durante il cambio di stagione è fondamentale curare l’alimentazione. Vediamo allora come fare.

La dieta del cambio di stagione

La dieta di riferimento, da un punto di vista qualitativo, deve ispirarsi al modello della Dieta Mediterranea. Tra gli alimenti più frequentemente consumati ci saranno, dunque, frutta e verdura di stagione. Vengono poi i cereali (orzo, farro, riso, kamut) e gli pseudocereali (grano saraceno, miglio, sorgo, amaranto) meglio se nella loro versione integrale. L’apporto proteico è garantito dalla abbondante presenza dei legumi (ceci, cicerchie, fagioli, lenticchie, fave).

Seguono i derivati del latte ottenuti tramite un processo di fermentazione (yoghurt e kefir). Con una frequenza di due volte a settimana è consigliabile portare sulla tavola del pesce azzurro (sgombro, alici, sarde, spatola…). Carne bianca e carne rossa, seppur ottime fonti di proteine dall’elevato valore biologico, dovranno essere consumate un paio di volte a settimana. Stesso discorso vale per le uova.