Il radicchio è un alimento che si presta a qualunque tipologia di regime nutrizionale. La ricchezza in fibre ed acqua, ma anche la scarsa densità energetica e lipidica, lo rendono adeguato alla dieta dimagrante che, oltre ad essere ipocalorica, per essere equilibrata deve risultare normolipidica.

L’abbondanza di fibre può avere molteplici effetti sull’organismo. Anzitutto, in presenza d’acqua, migliorano il senso di sazietà per aumento del volume del pasto nello stomaco, infatti, questa verdura è idonea per la dieta dimagrante. Il radicchio rosso infatti contiene pochissime calorie (100 grammi apportano solamente 15kcal) ed è ricco di sostanze nutritive benefiche per l’organismo.

Il radicchio contiene poche proteine, grassi e carboidrati, moltissimo potassio, fosforo, sodio, magnesio, calcio e vitamine, trasformano il radicchio in un vero e proprio concentrato di benessere.

Il radicchio è ricco di antiossidanti, che contribuiscono ad abbassare la pressione sanguigna e irrobustire l’apparato cardiocircolatorio.

Le foglie contengono acido folico e vitamine A e C, fibre e sali minerali come potassio, fosforo, sodio e ferro che, agendo in sinergia, tonificano il fegato e purificano il sangue. Per la sua capacità di eliminare i batteri patogeni viene utilizzato spesso in caso di vermi intestinali o infezioni ed è particolarmente indicato al cambio di stagione, quando lo stress e i primi virus favoriscono demineralizzazione e accumulo di scorie acide.

Le fibre migliorano il transito intestinale, prevenendo la stipsi e disturbi correlati come le emorroidi, le ragadi anali, la tendenza al prolasso anale ecc., agendo nel lungo termine come fattore protettivo nei confronti di alcune forme tumorali al colon.

Nutrono anche la flora batterica intestinale, fungendo da prebiotici, la quale contribuisce al mantenimento della salute dell’intestino.

Il radicchio si presta alla dieta dell’intollerante al lattosio, del celiaco e dell’intollerante all’istamina. La scarsa presenza di purine lo rende adatto al regime nutrizionale contro l’iperuricemia e la gotta.

La vitamina C è un potente antiossidante, nonché precursore del collagene, elemento essenziale del sistema immunitario ecc. I carotenoidi sono anch’essi antiossidanti; nell’organismo possono essere ricombinati per formare vitamina A, necessaria alla funzione visiva, per il differenziamento cellulare, per mantenere la funzione riproduttiva ecc.

I polifenoli sono il terzo agente antiossidante del radicchio. L’alta concentrazione di molecole dotate di questa funzione rende tale verdura adatta a combattere lo stress ossidativo dell’organismo, agendo preventivamente contro i tumori e ostacolando l’insorgenza di patologie metaboliche.

La ricchezza d’acqua e potassio è considerata un aspetto preventivo l’ipertensione arteriosa primaria, soprattutto sodio-sensibile – il potassio agisce metabolicamente in contrapposizione al sodio e l’acqua aumenta la diuresi, favorendo l’eliminazione dello ione indesiderato.

Inoltre, si tratta di due fattori nutrizionali ampiamente eliminati con la sudorazione, maggiore nei climi caldi e nella pratica sportiva. Potassio e magnesio sono minerali alcalinizzanti che, quando carenti nell’organismo, possono dare luogo a crampi muscolari. L’azione nutrizionale del ferro e del calcio contenuti nel radicchio è marginale.

Ricordiamo che, nella dieta della gestante, il radicchio crudo dev’essere lavato accuratamente e possibilmente in soluzione con disinfettanti, per ridurre il rischio di infezione o infestazione da batteri o parassiti pericolosi per il buon esito della gravidanza.