La frutta secca, pistacchi, pinoli e mandorle, elisir di lunga vita

1325

La frutta secca oleosa, conosciuta anche come frutta secca lipidica, comprende la più nota frutta in guscio: mandorle, nocciole, noci, pistacchi, pinoli… Ma annovera anche i semi di alcune piante e legumi. Per esempio, sai che le noccioline americane non sono altro che i semi dell’arachide?

Ricca di grassi e povera di zuccheri, una volta sgusciata, la frutta secca oleosa può essere consumata al naturale o tostata.
La frutta secca glucidica, invece, contiene molti zuccheri, ma è povera di grassi. In questa categoria ricade tutta la frutta essiccata (mele, cocco, banane…) e disidratata (prugne, bacche di goji, albicocche…). Pur essendo una radice (o rizoma), anche lo zenzero ricade nel gruppo della frutta secca glucidica.

La tua scorta di carburante… alimentare

Si distinguono per forma, consistenza e colore, ma tutti i membri del clan della frutta secca hanno una caratteristica fondamentale in comune. Sono fonti inesauribili di sali minerali, fibre, vitamine e proteine, i carburanti dell’organismo. Ecco perché un consumo regolare e misurato di frutta secca può contribuire sensibilmente a un buon funzionamento di corpo e mente.

I sali minerali

I sali minerali sono naturalmente presenti nel corpo in quantità ridotte, ma sono elementi indispensabili per mantenere in salute l’intero organismo. Ne favoriscono le normali funzioni biologiche, come la contrazione muscolare, bilanciano la quantità di acqua nel corpo, aiutano il sistema nervoso e contribuiscono al rinnovamento dei tessuti.

Le vitamine

Fra le vitamine più presenti nella frutta secca oleosa, c’è la vitamina E. Liposolubile e con azione antiossidante e protettiva, agisce contro ogni forma di degenerazione dell’organismo, sia di natura patologica che fisiologica. Per esempio, mandorle e noci la contengono in buona quantità.
La vitamina B, presente nelle nocciole, è utile a garantire la buona efficienza del metabolismo.

Le fibre vegetali

Le fibre contenute nella frutta secca aiutano l’organismo a svolgere bene e con regolarità le sue funzioni principali. Quelle della frutta secca sono perlopiù fibre insolubili. Assorbendo maggiori quantità di acqua, saziano velocemente e favoriscono il transito intestinale, diminuendo drasticamente i tempi di contatto fra le tossine e le pareti dell’intestino.

Le proteine

In generale, tutta la frutta secca abbonda di preziose proteine, le catene di aminoacidi deputate alla creazione e al rinnovo dei tessuti degli organismi viventi. La capacità delle proteine vegetali di produrre velocemente energia fa sì che, abbinata ad altri alimenti, la frutta secca possa integrare con efficacia una dieta bilanciata di tipo vegetariano o vegano.

Energia a portata di mano

La frutta secca ha un alto valore energetico. Sazia velocemente e ritempra in fretta l’organismo, fornendogli le sostanze nutritive di cui difetta. Perciò, si presta bene a rinforzare la colazione, il pasto fondamentale della giornata, e a integrare la dieta degli sportivi, professionisti e non. Inoltre, grazie all’alta concentrazione di fibre e alla presenza di acidi grassi (come l’Omega 3), la frutta secca si rende utile nella cura di patologie come l’obesità e il colesterolo in eccesso.

Frutta secca, che bontà!

E non dimenticare che, oltre alle conclamate proprietà nutritive, la frutta secca di qualità è anche buona! Croccante, saporita, golosa… Grazie alle sue proprietà organolettiche, che stimolano il senso del piacere, il consumo di frutta secca favorisce la produzione di endorfine, i famosi ormoni del benessere.

Le noci

Senza dubbio, le noci sono una delle varietà di frutta secca maggiormente presenti nella nostra dieta, spesso utilizzate come saporito complemento per deliziose insalate. Una porzione contiene circa 4,5 grammi di proteine, e apporta una gran quantità di acidi grassi omega-3.

Questi composti hanno un’importante funzione per la salute dell’apparato cardiovascolare: aiutano a tenere sotto controllo la pressione, a ridurre i livelli di trigliceridi e ad aumentare il colesterolo “buono”, proteggendo così il cuore da pericolose patologie quali ictus e infarto.

I pinoli

Infine, i pinoli: preziosissimo ingrediente del prelibato pesto alla genovese, sono un’ottima fonte di proteine vegetali, dal momento che ne contengono 4,5 grammi in una porzione. A renderli particolarmente deliziosi sono i grassi insaturi in essi presenti, sostanze che svolgono azioni molto importanti per l’organismo.

Sono utili nel proteggere la salute del cuore e contribuiscono nel prevenire la diffusione delle cellule tumorali. Inoltre hanno effetti antinfiammatori: molte prove evidenziano come uno stato infiammatorio cronico possa portare all’insorgenza di numerose patologie.

Le arachidi

Prendendo in considerazione una porzione media di circa 30 grammi, le arachidi si rivelano essere tra i tipi di frutta secca con il più alto contenuto di proteine: ve ne sono infatti circa 9 grammi, tra cui importanti quantità di arginina. Quest’ultima è una sostanza fondamentale per diversi processi metabolici, agisce come antiossidante e immunostimolante, svolge un ruolo notevole nella fertilità maschile e possiede proprietà vasodilatatrici, contrastando quindi l’ipertensione.

Molto interessante è anche la capacità delle arachidi di dare una vera e propria sferzata di energia. Ne sarebbe responsabile la biotina, un’importante vitamina che, secondo uno studio pubblicato su Biofactors, contribuirebbe nel processo di trasformazione del cibo in energia.

Le mandorle

Anche le mandorle sono particolarmente ricche di proteine vegetali: in una porzione se ne trovano sino a 7 grammi. Sono in effetti molti i benefici che questa varietà di frutta secca apporta al nostro organismo. Oltre all’elevato contenuto proteico, possiedono numerosi antiossidanti che proteggono il corpo dall’insorgenza dei radicali liberi e dal conseguente stress ossidativo.

Fare il pieno di antiossidanti ci permette di contrastare lo sviluppo di diverse patologie croniche tra cui l’invecchiamento, il cancro e le malattie cardiache. La più elevata concentrazione di questi importanti composti vegetali si trova nella pellicina marrone che riveste le mandorle: ricordate di non eliminarla per non ridurre le loro proprietà benefiche.