La lecitina di soia per il colesterolo è, secondo gli esperti, un ottimo rimedio naturale che può essere utilizzato con fini salutistici e, in particolare, per chi ha livelli estremamente elevati di colesterolo nel sangue.

Nei paesi industrializzati le malattie cardiovascolari rappresentano il big killer per eccellenza. Cattive abitudini alimentari, eccessivo consumo di alcol e scarso esercizio fisico sono le cause principali della loro insorgenza. Tra i valori che più preoccupano quando ci sottoponiamo agli esami del sangue vi è sicuramente quello del colesterolo, un grasso che accumulandosi nelle arterie ne causa l’ostruzione.

Abbassarne però i livelli è possibile e un aiuto arriva direttamente dalla soia.

Spesso si sente dire che la lecitina di soia abbassa il colesterolo, ma non a tutti è chiaro come sia possibile. Secondo gli esperti, la lecitina sarebbe una sostanza dotata di molte proprietà in grado di migliorare le condizioni di salute tra cui, appunto, proprio contrastare l’ipercolesterolemia.

Dotata di un’azione emulsionante, ovvero capace di miscelare le sostanze acquose e quelle grasse, servirebbe per la sua azione anti colesterolo, in quanto nello stesso momento in cui combatte il colesterolo cattivo (LDL) permette di mantenere alti i livelli di colesterolo “buono” (HDL), che, a sua volta, è in grado di ridurre l’LDL.

Inoltre, la lecitina di soia negli integratori avrebbe una funzione protettiva nei confronti del fegato, rinforzerebbe il sistema nervoso e potenzierebbe le funzioni celebrali, grazie alla presenza di colina. Grazie alla sua azione regolatrice del colesterolo, porterebbe benefici al sistema cardiovascolare, funzionando come protettore nella prevenzione di infarto, ictus e delle patologie cardiovascolari in genere.

Secondo alcuni contrasterebbe anche l’insorgenza del diabete mellito di tipo II, grazie alla sua capacità di ridurre la glicemia.

Lecitina di soia: per quanto tempo assumerla

La lecitina di soia può essere assunta come integratore alimentare, sotto forma di compresse oppure può essere disciolta in acqua quando si trova in granuli o in polvere. Per quanto riguarda la posologia e il modo di assunzione è sempre consigliabile fare riferimento al proprio medico o nutrizionista, che valuterà le dosi e i tempi a seconda delle condizioni del singolo paziente.

In ogni caso, dopo tre mesi di assunzione continuativa è consigliabile una sospensione anche quando viene utilizzata per contrastare l’ipercolesterolemia.

Lecitina di soia: controindicazioni

Come tutte le sostanze che si assumono come integratori, anche per la lecitina di soia possono esserci controindicazioni. Se viene assunta in dosi troppo massicce, possono presentarsi effetti collaterali come:

  • Disturbi gastrointestinali, nausea, vomito, diarrea;
  • Scompensi ponderali, sia in eccesso sia in diminuzione;
  • Diminuzione eccessiva della pressione arteriosa;
  • Disturbi ormonali, in particolare ipotiroidismo;
  • Sintomi allergici: prima di assumere la lecitina di soia è consigliabile accertarsi di non essere allergici alla soia, in quanto si tratta di un tipo di allergia molto comune, che può dare conseguenze anche gravi.

Lecitina di soia, utile soprattutto in menopausa

Infine, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Stroke, opera di un gruppo di ricercatori della Keck School of Medicine della University of Southern California, durato più di 3 anni e che ha coinvolto più di 300 donne di età compresa tra i 45 e i 90 anni, è stato valutato il grado di ispessimento delle pareti delle arterie a seconda se le donne assumevano gli isoflavoni della soia o meno. Dai dati è emerso chiaramente che le donne che assumono gli isoflavoni mostrano una riduzione dello spessore delle arterie del 16%. Percentuale che raggiunge il 68% se l’assunzione avviene entro i primi 5 anni dalla menopausa.