Da sempre la musica viene usata in pubblicità e nei centri commerciali per aumentare l’efficacia di un messaggio e invogliare all’acquisto.

Nei supermercati niente è lasciato al caso, nemmeno la scelta della musica: la playlist è selezionata strategicamente.

Quasi sempre orma la musica che viene riprodotta nei supermercati, spinge a trattenersi di più tra gli scaffali e mette di buone umore, predisponendo così agli acquisti.

Anche il volume è importante, viene scelto per il suo effetto sugli acquirenti : se è troppo basso la musica non si sente, vanificando il potenziale effetto positivo. D’altra parte se è troppo alto rischia di risultare fastidioso e di ridurre il tempo di permanenza in store. E come molti di noi sanno, più a lungo si rimane in un negozio, più si compra.

La musica diffusa nei supermercati ha la funzione di creare un ambiente rassicurante, che disinibisce e spinge a comprare. Il suo ritmo, di solito simile a quello del cuore, è studiato per suggerire la velocità con cui fare la spesa.

Ci sono però dei modi per provare a resistere a questo “canto delle sirene”. Innanzitutto non è obbligatorio riempire il carrello. Oggi i carrelli della spesa sono volutamente molto più grandi di quelli di un tempo.

In secondo luogo, è bene provare a non girovagare per le corsie, perché probabilmente si prenderanno dagli scaffali articoli di cui non si ha realmente bisogno. Infine, è sempre meglio creare una lista della spesa e attenersi ad essa.