La piperina? è l’alcaloide presente nel pepe nero e – più precisamente – nello strato superficiale dei suoi frutti. Sostanza cristallina incolore, fu isolata per la prima volta nel 1820 dal fisico e chimico danese Hans Christian Ørsted.

La piperina è stata esaltata come rimedio per il controllo del peso corporeo. Le sue proprietà dimagranti sono emerse da alcuni studi scientifici, i quali hanno dimostrato che la piperina sembra ridurre la differenziazione delle cellule del tessuto adiposo, contrastando la formazione di nuove cellule adipose e l’accumulo di lipidi.

La Piperina, brucia i grassi e favorisce il metabolismo

Ricerche più recenti hanno valutato la piperina come un brucia grassi, che favorisce il metabolismo specificamente nel muscolo scheletrico a contrazione rapida. La sua azione termogenica contribuisce all’effetto dimagrante, utile come coadiuvante nel trattamento di patologie come l’obesità ed il diabete di tipo 2.

Inoltre, la piperina ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, utili in condizioni di stress ossidativo. Riguardo l’attività sportiva, la piperina promuove il metabolismo energetico durante l’esercizio di resistenza, regolando il metabolismo dei carboidrati e grassi, ed i segnali antiossidanti. Può essere considerata un valido supporto per migliorare complessivamente le prestazioni durante l’attività.

Si consiglia di abbinare la piperina ad uno stile di vita corretto e ad un’adeguata attività fisica; quanta bisogna assumerne ogni giorno per ottenere l’azione dimagrante?

In alternativa al solo consumo di pepe nero, integratori alimentari con effetto dimagrante combinano la piperina ad altri estratti vegetali, come guaranà, arancio amaro o curcuma, indicati per il controllo del peso e come antiossidanti; l’associazione piperina e curcuma è efficace nello stimolare il metabolismo.

Un ulteriore aspetto interessante della piperina è la sua capacità di incrementare la disponibilità di altri nutrienti, interferendo con i meccanismi della loro biotrasformazione a livello epatico e quindi prolungando la loro attività, come nei casi della curcuma, del betacarotene e del coenzima Q10. Ad esempio, la curcumina presente nella curcuma, se assunta insieme alla piperina, viene inattivata più lentamente e permane più a lungo nell’organismo.

Il mix di curcumina e piperina: i benefici

Il pepe nero favorisce l’assimilazione della curcuma che, se ingerita da sola, viene quasi completamente espulsa attraverso feci ed urine: assunte insieme, la piperina amplifica i benefici della curcuma. Ecco i benefici:

  • da un lato la piperina stimola il metabolismo a bruciare più calorie, dall’altro la curcumina aiuta a drenare eliminando i liquidi in eccesso;
  • assunte insieme favoriscono il senso di sazietà contrastando la fame nervosa;
  • controllano il livello di zuccheri nel sangue evitando i picchi glicemici;
  • bloccano la formazione di nuove cellule adipose.

Come assumerle

  • Curcumina e piperina possono essere assunte durante i pasti sotto forma di spezie conferendo agli alimenti un sapore pungente.
  • Si consiglia di bere già dal primo mattino una tisana a base di curcuma e pepe nero per risvegliare il metabolismo.
  • In erboristeria si trovano facilmente delle capsule naturali a base di curcumina e piperina da assumere al mattino. Avendo un effetto stimolante e rinvigorente, se ne sconsiglia l’assunzione alla sera, perchè potrebbero avere effetti negativi sul sonno.

La piperina fa male?

Al di là delle sue proprietà, è importante conoscere anche le controindicazioni della piperina. Perché, sebbene studi scientifici abbiano dimostrato la sua capacità di bloccare la formazione di nuove cellule adipose e di agire persino come antidepressivo (grazie all’aumento della neurotrasmissione di serotonina e dopamina), una domanda sorge spontanea: la piperina fa male?

Sebbene non abbia effetti collaterali tossici, la piperina può infatti alterare la funzionalità di alcuni farmaci, compromettendone l’efficacia. Quali? Innanzitutto gli antiepilettici come la fenitoina, ma anche broncodilatatori come la teofillina e farmaci necessari alla cura di malattie epatiche come il propanolo.

Sconsigliata alle donne in stato di gravidanza o di allattamento, ai bimbi, a chi è allergico al pepe nero e a chi soffre di gastrite, ulcera, emorroidi, ipertensione e reflusso gastroesofageo, la piperina va consumata con moderazione, per scongiurare il pericolo di irritazioni alla mucosa gastrica e, in taluni casi, problemi d’insonnia.