La Portulaca, depurativa e diuretica: perfetta per curare disturbi intestinali

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La portulaca è una piccola erba spontanea che cresce nei nostri giardini durante tutto l’anno. Si tratta di una pianta molto invasiva che spesso siamo costretti a tagliar via dai nostri vasi e aiuole. Molto conosciuta e apprezzata dalla cultura contadina, la portulaca viene anche chiamata porcellana, porcacchia o chiacchiunella: ne esistono due tipi, una commestibile e una no. La portulaca commestibile si chiama oleracea, si presenta con piccole foglie di colore verde brillante e cresce principalmente negli orti. La portulaca ornamentale non è commestibile ed è riconoscibile dai suoi fiori di colore acceso.

La portulaca viene utilizzata come pianta medicinale fin dai tempi dell’antico Egitto per le sue caratteristiche benefiche. La portulaca è ricca di Omega 3 ed ha caratteristiche depurative, diuretiche, quindi perfetta per curare disturbi di tipo intestinale; favorisce la digestione e combatte la proliferazione dei batteri in caso di infiammazioni. La massiccia presenza di omega 3 la rende perfetta per favorire la circolazione del sangue e le malattie cardiovascolari. La portulaca può essere utilizzata per preparare anche degli impacchi per combattere il prurito dato da fastidiose punture di zanzare o per combattere l’acne in modo del tutto naturale.

La portulaca può essere utilizzata in cucina in moltissimi modi, sia cruda che cotta. Ad esempio utilizzata cruda, può arricchire ricche insalate accompagnando della rucola fresca, secondo la tradizione napoletana. Cotta, leggermente sbollentata, può diventare protagonista di zuppe e minestre, vi basterà qualche pomodorino fresco, una patata e un peperoncino per portare in tavola un piatto povero ma ricco di sapore. Se preferite un buon piatto di pasta, vi basterà bollire la portulaca, e farla soffriggere con uno spicchio di aglio e un pomodoro pelato prima di utilizzarla per condire un piatto di rigatoni. i Anche i semi della portulaca possono essere utilizzati in cucina: magari per arricchire il vostro muesli mattutino o per insaporire gli impasti del pane fatto in casa.

Colluttorio lenitivo

La portulaca è utile per il benessere delle gengive e delle mucose della bocca, grazie alla presenza di mucillagini ad azione rinfrescante, emolliente e antinfiammatoria. Potete preparare un colluttorio, unendola ad altri semplici ingredienti. Portate a bollore 250 ml d’acqua e mettetevi in infusione, a fuoco spento, un cucchiaio di foglie e fiori di malva essiccati. Se volete, potete aggiungere qualche foglia di salvia. Filtrate dopo 10 minuti, lasciate raffreddare, poi unite un cucchiaio di succo fresco di portulaca, da estrarre con una centrifuga oppure frullando la pianta e filtrandola attraverso un panno. Mescolate e conservate in frigo per 3 giorni. Usate il colluttorio mattina e sera, dopo il lavaggio dei denti.

Maschera viso antiossidante

La portulaca ha proprietà utili anche per la pelle, grazie alla sua azione emolliente, antiossidante e rinfrescante. Preparate una maschera per viso e collo. Frullate o pestate una manciata di foglie fresche di portulaca, poi mischiate il fluido ottenuto con un cucchiaino di olio di mandorle dolci (o d’olio d’oliva) e farina d’avena quanto basta per ottenere una crema facilmente spalmabile. Stendete la maschera sul viso pulito, lasciatela in posa 15 minuti, poi risciacquate. La portulaca è anche purificante: se vi interessa rendere più marcata questa caratteristica, sostituite la farina con l’argilla verde e unite 5 gocce di olio essenziale di tea tree.