Lazio, Lombardia, Sicilia, attualmente in zona bianca, dalla prossima settimana potrebbero diventare gialle. “Non siamo ancora zona gialla in Sicilia, e questo è merito della comunità, temiamo di esserlo tra qualche giorno”, ha spiegato a Omnibus su La 7 il governatore siciliano Nello Musumeci.

“Ogni nostra attenzione – ha aggiunto il presidente di Regione – è destinata non solo alla tutela della salute, specie dei più fragili e dei ragazzi – ha aggiunto – ma anche ad evitare di bloccare il settore economico che da noi sarebbe una catastrofe. Oggi adotteremo le misure necessarie”.

“La zona gialla è uno scenario probabile” anche per la Regione Lazio, ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

“Con il nuovo anno – ha aggiunto – cambierà il colore nella nostra regione, è un dato credibile. Bisogna correre veloce sulla terza dose, 5 hub lavoreranno in notturna fino alla mezzanotte. L’obiettivo è arrivare a due milioni di terze dosi entro la fine dell’anno”.

Il Veneto teme di passare dal giallo all’arancione. “Se i ricoveri in area non critica arriveranno al 30%, il Veneto passa in zona arancione”, ha affermato Luca Zaia, governatore del Veneto. “L’indice Rt è a 1,13, l’occupazione delle terapie intensive al 17%, quella dell’area medica al 18%”.

“Quest’ultimo parametro – ha sottolineato Zaia – ci tiene per ora agganciati al giallo, quando arriverà al 30% passeremo in zona arancione. Bisogna fare attenzione, i non vaccinati sono quelli in fascia di età più bassa”.