La frutta è un alimento ad alta densità nutritiva e a bassa densità calorica, ricca di importanti principi nutritivi. Con importanti funzioni mineralizzanti e vitaminizzanti, ha anche proprietà lassative e stimola la digestione.

Insieme alla verdura, la frutta è qualcosa che non dovrebbe mai mancare nell’alimentazione di ciascuno di noi, e forse non ne mangiamo mai abbastanza. Non tutti però sanno che un frutto di cui ci cibiamo specialmente nei mesi invernali in realtà non esiste in natura. Certo, può sembrare una affermazione un po’ forte ma in qualche modo è davvero così.

Uva, banana, kiwi, mela, pesca, ciliegie: solo a nominare tutti questi frutti viene subito l’acquolina in bocca. La frutta è ricca d’acqua ma è anche un’ottima fonte di sostanze essenziali per il corretto funzionamento del corpo umano. C’è però un frutto che in natura non esiste realmente e sarebbe invece il frutto (scusate il gioco di parole) di un incrocio tra altri due alimenti.

Ma di quale stiamo parlando? Si tratta di un frutto che ormai si trova tutto l’anno, tranne due mesi in estate. È ricco di vitamine e fa molto bene sotto diversi punti di vista. Grazie alle sue proprietà nutritive, si presta anche ad essere spremuto per diversi utilizzi e il suo succo è molto buono.

Ormai avrete capito: stiamo parlando dell’arancia, che in realtà in natura non esiste, ma è frutto di un incrocio tra un mandarino e un pomelo che fu sperimentato per la prima volta nel Sudest asiatico. Il colore di questo frutto è dato a seconda del territorio e della temperatura in cui si trova, infatti in Asia ancora oggi le arance sono verdi. Questo perché nei paesi dove fa sempre caldo la clorofilla presente nella frutta non si distrugge e frutti così mantengono sempre il loro colore verde, mentre nei paesi con climi temperati la buccia diventa arancione quando il clima diventa più.

Per la prima volta è stata provata e sperimentata nel sud est dell’Asia e da allora si è diffusa in tutto il mondo. Anche se noi la conosciamo con il colore arancione, in Asia era ed è rimasta verde, infatti il suo colore dipende dal luogo e dalla temperatura in cui nasce e viene creata.

Nello specifico, tende a rimanere di colore verde nei posti in cui fa molto caldo e la clorofilla che si trova nella frutta non va a danneggiarsi; diventa arancione nei posti in cui fa più fresco.