Artiglio del diavolo, alleato di muscoli e tendini

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L’artiglio del diavolo è una pianta che arriva dall’Africa e di cui si usa in particolare la radice. Ma è dai suoi frutti che deriva il nome, proprio per la loro forma ad artiglio. Fin dall’antichità è stato utilizzato nella medicina tradizionale africana, sotto forma di decotto. Sono però le sue radici ad essere molto efficaci per il trattamento dei dolori articolari, nella cura dell’artrite e della mialgia.

Molti gli studi scientifici che hanno dimostrato che la pianta svolgerebbe un’azione paragonabile a quella dei cortisonici di sintesi: soprattutto due suoi componenti, harpagoside e harpagide, hanno spiccate proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche. L’artiglio del diavolo è anche un ottimo diuretico, stimola le funzioni di fegato, cistifellea e sistema linfatico. Sarebbe in grado anche di abbassare il livello degli zuccheri nel sangue.

Proprietà benefiche dell’artiglio del diavolo

Le principali proprietà dell’artiglio del diavolo sono dovute a particolari principi attivi come i fitosteroli che svolgono un’azione antinfiamatoria simile a quella del cortisone, e l’arpagosite sostanza in grado di contrastare la formazione di alcuni mediatori dell’infiammazione, come le prostaglandine, che causano gonfiore e dolore, svolgendo anche un’azione analgesica e antipiretica: apporta quindi benefici a tutto l’apparato osteo-articolare.

In caso di infiammazioni di tendini, articolazioni e giunture, l’artiglio del diavolo può essere un valido analgesico. Si usano le radici essiccate, sotto forma di estratto secco, per la cura di artrosi, artriti e per i reumatismi, ma è un ottimo coadiuvante anche nel trattamento di tendiniti, mal di schiena e sciatica. Fra le sue proprietà vi è anche l’azione anti-ipertensiva, antiaritmica e miorilassante. Inoltre, la presenza di molti principi amari capaci di stimolare succhi gastrici e bile, permette di utilizzare l’artiglio del diavolo anche come ottimo digestivo. Solo in caso di gastrite e disturbo gastroesofageo si raccomanda di testare la pianta inizialmente a bassi dosaggi: la sua azione intensa potrebbe peggiorare l’acidità.

Tisana, infuso, tintura o decotto

L’artiglio del diavolo sotto forma di tisana, infuso o decotto è utile in caso di cattiva digestione, mal di testa e dolori mestruali. Per preparare la tisana mettete un cucchiaio di radice in polvere in una tazza di acqua bollente per pochi minuti: da bere due volte al giorno. Per la preparazione del decotto utilizzate due cucchiaini di radice sminuzzata in una tazza di acqua bollente e lasciate in infusione per circa 5 ore. Potete poi consumarlo fino a tre volte al giorno.

Gli effetti dell’artiglio del diavolo sono riscontrabili dopo circa una settimana. Inoltre i trattamenti con questa pianta non devono superare i due mesi, in quanto potrebbe causare assuefazione. Prima di utilizzare qualsiasi formulazione consultate prima l’erborista o il medico che sapranno consigliarvi posologia, modi e tempi di somministrazione.
Controindicazioni

L’artiglio del diavolo è sconsigliato a chi soffre di diabete e che già assume farmaci specifici, e a chi soffre di gastrite, ulcera duodenale e reflusso gastroesofageo, in quanto stimola la secrezione gastrica. L’artiglio del diavolo è sconsigliato inoltre in caso di ipertensione o pressione alta: riduce infatti la produzione di ossido nitrico, un vasodilatatore. L’uso topico della pomata, del gel o degli unguenti, potrebbe causare reazioni allergiche nei soggetti predisposti con la comparsa di rossore nelle zone trattate.

L’artiglio del diavolo è inoltre controidicato in gravidanza e allattamento e se ne sconsiglia l’utilizzo in caso di terapia con farmaci anticoagulanti, ipotensivi, antiaritmici (beta-bloccanti) e ipoglicemizzanti orali. L’uso in associazione con antinfiammatori non steroidei, inoltre, potrebbe aumentarne la gastrolesività, a causa dell’aumento della secrezione gastrica.

Tintura

Si può assumere in polvere o anche in tintura: 1-2 capsule di estratto secco di artiglio del diavolo o 30-40 gocce di tintura con un bicchiere d’acqua durante i pasti, per non più di 2 settimane consecutive. In commercio trovi anche dei gel preparati con l’estratto della radice, da applicare più volte al dì sulla parte dolente.

Con gli impacchi insieme all’argilla: si può usare l’artiglio del diavolo con l’argilla per preparare un impacco utile in caso di lussazioni, dolori articolari, torcicollo e mal di schiena. Mescolare 2-3 cucchiai di argilla verde con 10 gocce di tintura di artiglio del diavolo e dell’oleolito di arnica, fino a ottenere una crema. Stendere la miscela su una garza e applicare in loco per 30 minuti. Ripetere 2 volte al giorno, fino a miglioramento.